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Gli U2 secondo Anton Corbijn alla LipanjePuntin di Roma

di - 23 Novembre 2005

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[23|11|2005] |||arte contemporaneapersonale

Gli U2 secondo Anton Corbijn alla LipanjePuntin di Roma

ANTON CORBIJN. U2&i

inaugurazione giovedì 24 novembre 2005 | dalle ore 18 | lipanjepuntin artecontemporanea | roma

Dopo le recenti retrospettive a Palazzo Fortuny di Venezia, alla GAM di Bologna, al Groninger Museum e al Müncher Stadtmuseum, il fotografo olandese Anton Corbijn (Strijen, 1955) torna in Italia per una personale nella sede romana della galleria LipanjePuntin artecontemporanea: U2&i. La mostra presenta una selezione di immagini che testimoniano il lavoro svolto negli ultimi ventitrè anni di collaborazione e amicizia, tra l’artista e il gruppo irlandese degli U2.
In U2&i le fotografie, di formati diversi e differenti tecniche di stampa, mostrano come i componenti della band siano cambiati negli anni, come il fotografo abbia sviluppato la sua tecnica e come gli U2 abbiano modificato il proprio atteggiamento di fronte all’obbiettivo dell’artista olandese.
Scrive Anton Corbijn: “Avevo già da quasi dieci anni l’idea di fare qualcosa con tutte le foto che ho scattato agli U2 negli ultimi tredici anni, ma ogni anno ho rimandato, sapendo che sarebbe stato un lavoro molto lungo… fino all’anno scorso, quando ho pensato: adesso o mai più, e mi ci sono messo. La cosa che ha reso il progetto interessante e difficile allo stesso tempo è stato prendere coscienza del fatto che in quelle fotografie ci sono ventitre anni della mia vita e che non potrò mai più cominciare nulla di simile”.
Gli scatti più popolari di Corbijn sono ritratti delle icone dello star system internazionale, protagonisti del cinema, della letteratura, della moda, dello sport e dell’arte, che lo hanno portato, tra gli anni Ottanta e Novanta, a collaborare con le più note riviste di musica, moda e life style quali: Vogue, Rolling Stone, Max, Glamour e Elle…
David Bowie, Iggy Pop, Henry Rollins, Frank Sinatra e Miles Davis, Wim Wenders, Martin Scorsese, Robert De Niro, David Lynch, Michael Schumacher e Naomi Campbell sono alcuni dei soggetti che Corbijn ha spogliato da qualsiasi patina, imponendo la persona al personaggio per andare oltre l’immagine pubblica; ma è stata la passione per il rock ad avvicinare l’artista olandese, ancora molto giovane, alla fotografia quale mezzo per seguire da vicino la scena musicale locale. Lui stesso racconta: “Sono inciampato per caso nella fotografia prendendo in prestito la macchina fotografica di mio padre per portarla a un concerto come scusa per avvicinarmi al back-stage, nel 1972. Ho poi scattato qualche foto che ho spedito ad una rivista di musica perché mi sembravano piuttosto buone (parliamo di “buone” viste dagli occhi di un diciassettenne), e furono pubblicate”.

Nel 1979 Anton Corbijn si trasferisce in una Londra in pieno fermento post-punk e nel giro di pochi anni ritrae i personaggi più importanti e carismatici del rock e della new wave.
Corbijn racconta, da più di trenta anni, una cultura di confine che si muove tra musica ed immagine andando oltre la fotografia. Verso la metà degli anni Ottanta, Corbijn diventa infatti autentico creatore di progetti artistici, comincia a dirigere video musicali per i David Sylvian, Joni Mitchell, Nick Cave, Red Hot Chili Peppers, Mercury Rev, Depeche Mode, e per gli U2.
Di Corbijn così ha scritto Paul Hewson, in arte Bono: “Quando ho incontrato Anton per la prima volta, gli ho avanzato subito alcune richieste… fammi sembrare alto, magro, intelligente e con un grande senso dell’umorismo… Dunque vorresti essere come me, fu la sua risposta. Così è Anton Corbijn: un nuovo maestro olandese, un uomo divertente, un serio fotografo, un silenzioso film-maker capace di ballare. E allora, quale è il suo problema? Anton, alla fine, avrebbe sempre voluto essere un batterista”.
Del rapporto fra Corbijn e la band irlandese riportiamo una dichiarazione di Michael Stipe: “C’è senz’altro un matrimonio fra Anton e quei gentiluomini degli U2. Un matrimonio di cui mi sono spesso sentito estremamente geloso. Esiste una liaison tra il suo occhio e il loro pensare collettivo, tra la totale assenza di paura che li caratterizza e la sua mente. In fondo, una danza interessante da osservare con una colonna sonora che accompagna il tutto”.

Dal 16 febbraio al 16 aprile 2006 la mostra sarà trasferita negli spazi LipanjePuntin di Trieste.


“U2&i”. Anton Corbijn
Dal 24 novembre 2005 al 31 gennaio 2006
Orario di galleria: 14.00 – 20.00 o su appuntamento • Sabato e festivi chiuso
LIPANJEPUNTIN artecontemporanea
via di Montoro 10 · 00186 Roma
Tel +39 06 68307780 Fax +39 06 68216758
www.lipanjepuntin.com
roma@lipuarte.it

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