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Il nuovo Centro Pecci di Prato riparte da La Fine del mondo, una grande mostra con più di cinquanta artisti e artiste internazionali

di - 10 Ottobre 2016

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[11|10|2016] arte contemporanea

Il nuovo Centro Pecci di Prato riparte da La Fine del mondo, una grande mostra con più di cinquanta artisti e artiste internazionali

Dal 16 ottobre 2016 al 19 Marzo 2017

Save the date: Il nuovo Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato riapre il 16 ottobre 2016, dopo la realizzazione dell’avveniristico ampliamento a forma di navicella spaziale disegnato dell’architetto Maurice Nio e la riqualificazione dell’edificio originario di Italo Gamberini.

In occasione della sua riapertura, il Centro Pecci presenta la mostra La fine del mondo, a cura del direttore Fabio Cavallucci con la collaborazione, oltre che del team interno, di un nutrito gruppo di advisor internazionali.

Attraverso le opere di oltre 50 artiste e artisti internazionali e con un allestimento che si estende sull’intera superficie espositiva del museo di oltre 3000 metri quadrati, la mostra si configura come una specie di esercizio della distanza, che spinge a vedere il nostro presente da lontano.

Durante il percorso il pubblico sperimenterà la sensazione di vedersi proiettato a qualche migliaio di anni luce di distanza, per rivedere il mondo di oggi come se fosse un reperto fossile, lontano ere geologiche dal tempo presente, con la sensazione di essere sospesi in un limbo tra un passato ormai lontanissimo e un futuro ancora distante.

La fine del mondo si colloca all’interno di questo limbo e attraverso lavori di natura diversa, spesso da attraversare, da esperire fisicamente, in una scansione di spazi e di suoni che si succedono, trascina in un movimento continuo, una specie di loop che ritmicamente ci allontana e ci riavvicina al presente, proponendo nuove chiavi di lettura.

Lungo il percorso espositivo tutte le espressioni e i linguaggi artistici saranno interconnessi: la musica, il teatro, il cinema, l’architettura e la danza non rappresenteranno solo eventi collaterali, ma si snoderanno come momenti integranti della mostra, contribuendo a costruire una narrazione immersiva e coinvolgente.

La mostra La fine del mondo sarà accompagnata da un catalogo bilingue e da una fitta serie di conferenze e di dibattiti che svilupperanno i vari temi della mostra.

Domenica 16 ottobre la mostra è a ingresso gratuito.

Programma della giornata:

h.11.00 Inaugurazione ufficiale del Centro Pecci

h. 16.30 Presentazione del libro e della mostra di Maurice Nio SupraSensitivity in Architecture [Ingresso libero – fino ad esaurimento posti]

h.18.00 – Conferenza su La fine del mondo di Marc Augé [Ingresso libero – fino ad esaurimento posti]

h. 21.00 Terza trasmissione verticale – Performance di Dewey Dell e Massimo Pupillo [Ingresso libero – fino ad esaurimento posti]

www.centropecci.it

Artisti: Adel Abdessemed, Jananne Al-Ani, Darren Almond, Giovanna Amoroso & Istvan Zimmermann, Anonimi del paleolitico inferiore, Anonimo del paleolitico superiore, Aristide Antonas, Riccardo Arena, Kader Attia, Francis Bacon, Babi Badalov, Fayçal Baghriche, Francesco Bertelè, Rossella Biscotti, Björk, Umberto Boccioni, Kerstin Brätsch, Cai Guo-Qiang, Julian Charrière & Julius von Bismarck, Ali Cherri, Analivia Cordeiro, Isabelle Cornaro, Vincenzo Maria Coronelli, Hanne Darboven, Pippo Delbono, Marcel Duchamp, Marlene Dumas, Jimmie Durham, Olafur Eliasson, Federico Fellini, Didier Fiuza Faustino, Lucio Fontana, Carlos Garaicoa, Adalberto Giazotto, Arash Hanaei, Camille Henrot, Thomas Hirschhorn, Joakim, Polina Kanis,Tadeusz Kantor, Tigran Khachatryan, Robert Kusmirowski, Andrey Kuzkin, Volodymyr Kuznetsov, Suzanne Lacy, Ahmed Mater, Boris Mikhailov, NASA, Henrique Oliveira, Lydia Ourahmane, Pëtr Pavlensky, Gianni Pettena, Agnieszka Polska, Pablo Picasso, Pussy Riot / Taisiya Krugovykh, Qiu Zhijie, Józef Robakowski, Batoul S’Himi, Fari Shams, Santiago Sierra, Hiroshi Sugimoto, Luis Urculo, Emmanuel Van der Auwera, Ekaterina Vasilyeva & Anna Zubkova, Andy Warhol, Ingrid Wildi Merino, Andrzej Wróblewski, Alik Yakubovich, David Zink Yi

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