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| [14|12|2015] Aste Il Ponte Casa d’Aste presenta l’asta d’Arte Moderna e Contemporanea e Design | ||
| | 16-17 Dicembre – Via Pontaccio 12, Milano Arte Moderna e Contemporanea – Il 16 dicembre Il Ponte Casa d’Aste presenta l’asta d’Arte Moderna e Contemporanea attraverso più di 300 opere scelte di artisti nazionali e internazionali provenienti da collezioni private italiane e straniere: un’asta molto ricca e diversificata con un’impronta dedicata sia ad artisti storicizzati che ad artisti con ancora ampi margini di riconoscimento e valorizzazione. Le opere ricoprono un arco temporale che va dal figurativo italiano dei primi anni del XX secolo all’Informale italiano e internazionale del dopoguerra, dal Futurismo al Surrealismo, dall’Arte Povera al Nouveau Realisme, per approdare alla Body Art, all’ Astrattismo, al GRAV, al Gruppo Enne e al Cinetismo nazionale e internazionale. Tra i top lot dell’asta: un capolavoro di Josef Albers con “Homage to the Square: Arid Land “ del 1957; “Ruga Zen”, grande tela di Santomaso del 1983, esposto alla grande mostra antologica tenutasi a Palazzo Reale di Milano nel 1986; “Il fare della luna”, opera del 1964 di Gastone Novelli pluriesposta,dalla XXXII Biennale di Venezia nel 1964 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1988. Ancora da menzionare due storiche opere dell’Astrattismo italiano: ” Comp” del 1939 di Reggiani e “Composizione” di Rho del 1955. Di grande impatto una combustione di Otto Piene; Calzolari è in catalogo con un grande lavoro di foglie e sale del 1969; Hsiao Chin è presente con tre lavori storici eseguiti dal maestro cinese nel 1959. E ancora alcuni importanti lavori dell’Arte Cinetica, tra cui uno splendido lavoro di Toni Costa del 1970 e due “percezioni visive” di Alberto Biasi. Di Magnelli, una tela del 1931, in bilico tra figurazione e astrazione;uno storico dipinto di Paresce del 1916 e per finire con un’imponente scultura in marmo di Carrara di Mitoraj. Arti Decorative del ‘900 e Design– Il 17 dicembre verranno battuti oltre 400 lotti fra i quali numerosi oggetti e arredi eccezionali per qualità esecutiva, rarità e valore storico. Tra questi la sontuosa camera da letto disegnata dall’ebanista Eugenio Quarti per casa Rossi attorno al 1906; una sedia smontabile e una rara specchiera di Carlo Bugatti del 1890 ca., con rivestimento in “peau de chameau”; la sala da pranzo proveniente dalla villa Comi-Bianchi di Como, la cui architettura, decorazioni d’interno e arredamento, furono progettati nel 1936-1937 dallo studio comasco di Giuseppe Terragni e Attilio Terragni; due coppie di sedie di Carlo Mollino provenienti dalla “Casa del sole” di Cervinia, databili al 1955 ca.; un letto, due comodini e una toilette in legno e pergamena di Guglielmo Ulrich per l’Arca, e numerosi raffinati arredi degli anni 50 di Paolo Buffa. Mobili lampade e oggetti di Franco Albini, Ico Parisi, Ignazio Gardella, Tobia Scarpa, completano un’offerta ricca distribuita sull’arco cronologico che corre dal 1890 sino alla contemporaneità. Le ceramiche annoverano lotti importanti: un raro vaso di Gio Ponti per Richard-Ginori decorato con il soggetto dei putti con la serpe; un raro piatto futurista di Tullio d’Albisola e una famosa potiche di Galileo Chini, pezzo unico decorato a ramage in smalti policromi e oro, esposta in numerose mostre e pubblicata in diversi cataloghi. | |
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