Nei giorni scorsi si sono svolte le prime tre sessioni di vendita. Tra sabato 14 e domenica 22 gennaio si svolgeranno le altre quattro giornate di aste per un incanto totale di 720 lotti, così suddivise:
IV SESSIONE
Sabato 14 Gennaio 2017 dalle ore 14:30
Lotti dal 321 al 420
V SESSIONE
Domenica 15 Gennaio 2017 dalle ore 14:30
Lotti dal 421 al 520
VI SESSIONE
Sabato 21 Gennaio 2017 dalle ore 14:30
Lotti dal 521 al 620
VII SESSIONE
Domenica 22 Gennaio 2017 dalle ore 14:30
Lotti dal 621 al 720
Tra le opere in arrivo, si segnala un lavoro di Alighiero Boetti del 1983, Aerei, una piccola carta a biro blu montata su tela (23×48,5 centimetri) che andrà all’ incanto sabato prossimo con una base d’ asta di 60 mila euro e una stima di 110-120 mila.
La sessione del 21 gennaio vedrà una scultura in marmo di Carrara (61,5x16x13,5 centimetri) realizzata nel 2007 dallo scultore uruguayano Pablo Atchugarry che quota 54-60 mila euro (base d’ asta 30 mila) e, uno dei top lot del catalogo, Indio del 1974 di Robert Rauschenberg. Il lotto (tessuto, carta e decalcomanie, cm 200×98) fa parte della serie degli Hoarfrosts prodotta dall’ artista americano tra il 1974 e il 1976 in cui le immagini dei giornali sono trasferite su tessuti trasparenti o semi-trasparenti (seta, cotone e chiffon) per cui appaiono sfocate come fossero osservate attraverso un vetro coperto di brina ( Hoarfrost significa proprio brina) e presentano immagini (nelle parole di Rauschenberg) nell’ambiguità dell’ improvviso immobilizzarsi nella messa a fuoco o del disciogliersi alla vista. L’ opera è presentata a una stima di 220-230 mila euro (base d’ asta 150 mila).
Meeting Art ha chiuso il con un fatturato di 30.501.980 euro per 155 vendite e un venduto del 91,5%. La maison, che ha sede a Vercelli, è nata nel 1979 e opera attraverso sei dipartimenti che spaziano dall’arte moderna e contemporanea ai dipinti del XIX e XX secolo, dai gioielli agli orologi, dai tappeti all’antiquariato.
L’ amministratore delegato Pablo Carrara ha dichiarato: abbiamo registrato record di aggiudicazione in tutti i segmenti, ma in particolare nell’ arte moderna e contemporanea. Molto richiesto il periodo della Pittura Analitica, l’Arte Povera, l’ Arte Programmata. Notiamo però un forte interesse sul ritorno alla Pittura Informale e Figurativa del XX secolo. Consigliamo sempre di investire sugli autori storici – a prescindere dal movimento a cui sono appartenuti – che il mercato al momento non prende in considerazione.
Inoltre, la forza di Meeting Art sta nel riuscire a proporre anche molte opere per tutte le tasche. In catalogo compaiono diversi lotti senza riserva o con stime entro i 10 mila euro. Tra le prime realtà in Italia ad aver sviluppato la piattaforma di vendita online, è possibile inserire i propri bid non solo durante, ma anche prima dell’ inizio della vendita ( www.meetingart.it ).
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