Categorie: exibart.segnala

Paolo Monti allo Spazio Paraggi di Treviso

di - 5 Gennaio 2005

_ info sul servizio .:. tariffe .:. chi siamo by exibart.com _

[05|01|2005] |||arte contemporaneain galleria

Paolo Monti allo Spazio Paraggi di Treviso

PAOLO MONTI. COL CUORE, CON L’ANIMA, CON LA RAGIONE. RITRATTI 1947 – 1955

inaugurazione sabato 18 dicembre 2004 | ore 18.30 | spazio antonino paraggi | treviso |

La mostra Col cuore, con l’anima, con la ragione. Ritratti 1947 – 1955, organizzata dall’Associazione Antonino Paraggi di Treviso e dal Circolo Fotografico la Gondola di Venezia; composta da 42 immagini, molte delle quali inedite, costituisce la più importante rassegna sulla ritrattisca di Paolo Monti presentata in Italia dopo la sua scomparsa, nel 1982″.
Fra i tanti percorsi espressivi intrapresi negli anni cruciali del dopoguerra da Paolo Monti – personalità inquieta e alquanto articolata della fotografia italiana – è nel ritratto che l’Artista introdusse gli elementi più innovativi.
La lettura complessiva di questa mostra non può, in ogni caso, prescindere dal momento storico in cui le immagini furono scattate: la volontà di rinascita del Paese e i fermenti di rinnovamento nell’arte contemporanea, a Venezia particolarmente evidenti come alla Biennale del 1948, con l’arrivo nella città lagunare di Peggy Guggenheim e l’apertura della Galleria “Il Cavallino” di Carlo Cardazzo.
La nuova espressività non colse Monti di sorpresa, tutt’altro. Le testimonianze dell’incipiente stagione dell’informale, i Pollock, Kline, Soulages, Rothko appesi nei padiglioni della Biennale o nelle gallerie di Cardazzo furono i segni primari cui l’Artista attinse, rielaborandoli, nella sua personale visione fotografica.
Non si trattò di pedissequa imitazione ma della lucida intuizione che anche la fotografia, finalmente affrancata dalla sudditanza pittorica e dai lacci della visione classica, poteva avere una sua autonomia e dialogare paritariamente con le altre arti figurative.
Ciò doveva valere, naturalmente, anche per il ritratto, e questa mostra ne offre testimonianza.
Esemplari gli ultimi ritratti di Meme o Mariel, la nipote prediletta seguita per molte stagioni dal passaggio adolescenziale alla maturità, colta in atteggiamento enigmatico e irraggiungibile, vero prototipo della donna moderna ed anticipatrice dell’inquietudine e dell’incomunicabilità che più tardi, ad esempio, avrebbero costituito la poetica del cinema di Antonioni.
L’abbandono degli stereotipi e dell’intento celebrativo sono riscontrabili anche nei numerosi ritratti degli artisti coevi di cui vengono proposti alcuni fra gli esempi più significativi: Dova, Guidi, Pomodoro, Baj, etc.; anche in questo caso sulla narrazione prevale lo studiatissimo rapporto forma- luce e artista-opera.
Ed infine, la nutrita serie dei ritratti dedicata a Mina Opizzi, per lunghi anni segreta compagna dell’Artista, di cui per la prima volta viene esposta una accurata selezione tratta dalle centinaia di fotografie scattate da Monti e mai apparse in pubblico.
In questo caso è il sentimento a prevalere, la componente affettiva e passionale, per quanto controllata, ad emergere, anche se affiorano gli stilemi e i leit-motiv ricorrenti nelle immagini più note.
Queste immagini assolutamente “private” ci restituiscono un inedito che, tentando un’ipotesi azzardata ma non impossibile, trova persino riscontro in certe raffigurazioni femminili del cinema americano degli anni ’40 e ’50. Provenienti dal fondo “ Mina ed Ezio Opizzi”, sono esposte al pubblico per la prima volta; la relativa collezione fu acquisita dall’Archivio Storico della Gondola grazie alla generosità dell’Associazione Cremonese per la Cura del Dolore che così intese onorare la memoria dei coniugi Opizzi suoi benefattori.


Paolo Monti. Col cuore, con l’anima, con la ragione. Ritratti 1947 – 1955
dal 18 dicembre 2004 al 6 febbraio 2005
orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00 chiuso lunedì e martedì, nonché 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio – Ingresso libero
in collaborazione con Il Circolo Fotografico La Gondola e con il sostegno di Galletti Aurelio s.r.l.
Spazio Antonino Paraggi
via pescatori 23 – 31100 treviso
info: cel: 3391116399 (Alberto Munari)
tel: 042256657 (h. 16.00/20.00 • merc./dom.)
fax: 0422412408
info@antoninoparaggi.it
www.antoninoparaggi.it

_ .:. contattaci by exibart.com_

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Il paesaggio come superorganismo: Silvia Cini dialoga con Baruchello

Alla Fondazione Baruchello di Roma, si riflette sul dialogo tra ecologia politica e paesaggio urbano, attraverso le opere di Silvia…

13 Febbraio 2026 11:30
  • Archeologia

Sotto Istanbul è riemersa una pavimentazione di mosaici di 1600 anni fa

A Zeytinburnu, nel comune metropolitano di Istanbul, un vasto complesso di mosaici del IV–V secolo è riemerso sotto un ex…

13 Febbraio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Eugenio Viola lascia il museo Mambo di Bogotá a seguito di tensioni interne

L’uscita di Eugenio Viola dal Museo de Arte Moderno de Bogotá è il segnale di tensioni interne che pongono numerosi…

13 Febbraio 2026 9:36
  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Marina Abramovic porta l’opera Seven Deaths in un’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55