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Progetto Arte ELM presenta: Giuseppe Spagnulo INEDITI E NUOVI

di - 27 Maggio 2015

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[27|05|2015] Arte Contemporanea

Progetto Arte ELM presenta: Giuseppe Spagnulo INEDITI E NUOVI

Inaugurazione il 28/05/2015 alle 18:30 negli spazi di Progetto Arte ELM Via fusetti 14, Milano (MI)

Giuseppe Spagnulo

INEDITI E NUOVI

Si inaugura il 28/05/2015 alle 18:30 negli spazi di Progetto Arte ELM una mostra di Giuseppe Spagnulo che raccoglie – come sottolinea il titolo – lavori inediti e lavori assolutamente nuovi.

Tra i lavori inediti si annoverano alcune sculture assimilabili alla grande “Ruota dei Venti” del 2012, una delle forme più caratteristiche dell’ultima produzione dell’artista, altre, come “Quelli che restano”, 2015, chiara allusione al trittico di Boccioni (di cui Spagnulo ha realizzato in terracotta anche “Quelli che vanno”, esposta a Verona nel dicembre 2014) è un insieme di lastre spesse tenute insieme da legacci in ferro, estrema propaggine di una produzione meno conosciuta dell’artista, mentre altre ancora, tra cui un formidabile “Capitello” in acciaio fuso pieno, sono non solo inedite, ma anche nuove, e sembrano aprire un altro capitolo nella storia complessa e coerente della scultura di Spagnulo.

L’elemento-base è, visibilmente, il rapporto con la materia, e in questo caso col ferro (l’altra, usata contemporaneamente, è la terra cotta, ma in questa mostra si è scelta la via più impegnativa di esporre solo opere in metallo): rapporto che l’artista intende mantenere al livello più “originario” possibile, che è quello dell’incontro/scontro, della forza e della resistenza, della violenza che maschera l’amore. Così, da questi “colpi” terribili sulla materia emergono embrioni di forme che non sono altro che la struttura della scultura, quelle forme da cui nascono tutte le altre, e che si riducono a poche, quando sono essenziali, in attesa di essere differenziate dalla mano dell’artista. Spagnulo invece si ferma a quella primaria essenzialità, che tuttavia è tutt’altro che indifferenziata: è il minimalismo della materia, prima ancora che della mente.

Un catalogo illustrato con testo critico di Marco Meneguzzo in italiano e in inglese accompagna la mostra.

Giuseppe Spagnulo

Inediti e Nuovi

A cura di Marco Meneguzzo

Inaugurazione 28/05/2015

Dal 29/05/2015 al 18/09/2015

Progetto Arte ELM via Fusetti, 14 Milano +39 02 83390437

On 28/05/2015 at 6:30 pm, there will be inaugurated in the rooms of Progetto Arte Elm a show by Giuseppe Spagnulo which, as indicated by the title, will be of previously unseen and absolutely new works.

Among the works seen for the first time are various sculptures related to the large “Ruota dei Venti”, 2012, one of the most characteristic forms of the artist’s latest production. Another such work is “Quelli che restano”, 2015, an obvious allusion to Boccioni’s triptych (another of these works is the terracotta “Quelli che vanno”, exhibited in Verona in December 2014): this is a group of thick slabs held together by iron ties, an extreme offshoot of the artist’s less-known production. Yet other works, among which a tremendous “Capitello” in cast steel, are also completely new and seem to open a further chapter in the complex and coherent history of Spagnulo’s sculpture.

The basic element is visibly that of the artist’s relationship with his materials, in this case iron (another, used contemporaneously, is terracotta, but this show has made the tougher choice of exhibiting only metal works): a relationship that the artist intends to maintain at the most “original” possible level, that of meetings/collisions, of force and resistance, and of the violence that masks love. And so from these terrible “blows” on the material there emerge the embryos of forms that are nothing other than sculpture’s structure, those forms from which all the others grow, and that are usually reduced to just a few minimal ones waiting to be differentiated by the artist’s hand. Spagnulo, instead, stops at that basic minimal moment which, however, is anything but undifferentiated: this is the minimalism of the material rather than that of the mind.

A catalogue has been published for the exhibition, with a critical essay by Marco Meneguzzo in English and Italian.

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