Categorie: exibart.segnala

Sacro e bellezza dell’Etiopia Cristiana da Ca’ Foscari Esposizioni a Venezia

di - 12 Marzo 2009

_ info sul servizio .:. tariffe .:. archivio by Exibart.com _

[12|03|2009] |||arte antica/esposizione

Sacro e bellezza dell’Etiopia Cristiana da Ca’ Foscari Esposizioni a Venezia

NIGRA SUM SED FORMOSA

dal 13 marzo al 10 maggio 2009 | ca’ foscari esposizioni | venezia

E’ la prima grande mostra che l’Italia dedichi all’arte più che millenaria dell’Etiopia. Ad ospitarla non poteva che essere Venezia che già nel ’400 instaurò con il regno che dominava il Corno d’Africa legami economici, religiosi e culturali molto stretti. Tanto da inviare laggiù, su richiesta del non più mitico “Prete Gianni”, propri pittori la cui attività avrebbe poi influenzato per secoli l’espressione artistica di quelle terre.


Fondamentale nella realizzazione dell’iniziativa il ruolo di collegamento tra i vari soggetti coinvolti e il supporto progettuale fornito all’Università Ca’ Foscari e alla Regione Veneto da parte di un’azienda di credito, Banca Popolare FriulAdria, che ha inteso in questo modo connotare con un grande evento culturale il progetto di rafforzamento della propria presenza in territorio veneto.


Curatori della mostra, che verrà allestita dal 13 marzo al 10 maggio nella sede espositiva dell’Università Ca’ Foscari lungo il Canal Grande, sono Giuseppe Barbieri, Gianfranco Fiaccadori e Mario Di Salvo, coadiuvati da un ampio comitato scientifico internazionale.


Il titolo della mostra “Nigra sum sed formosa” rinvia al celebre versetto del Cantico dei Cantici interpretato in relazione alla regina di Saba. E’ stato scelto per ricordare l’antichità dell’esperienza religiosa biblica e cristiana in terra etiopica. Qui sussiste ancora oggi una sorta di chiesa delle Origini, degli Apostoli, che ha saputo conservare, nei riti e nelle rappresentazioni artistiche, lo spirito della prima età evangelica. Un unicum cui non è estraneo il fatto che l’Etiopia cristiana sia venuta rapidamente a trovarsi circondata da popoli islamici. Il forte radicamento di una tradizione cristiana nell’impero del Leone coincise dunque con l’affermazione di una identità etnica, linguistica e culturale, che in buona misura, pur attraverso molte fasi critiche, è giunta sino a noi.


Venezia è stata, almeno già dall’epoca del grande re Zar’a Yâ‘qob (1434-68), uno dei partner più significativi, tra gli stati europei, dell’impero etiope, a ribadire così la sua funzione di porta di collegamento tra Oriente e Occidente. Questo elemento segna l’assoluta pertinenza della città di San Marco, che è sede di uno dei più importanti e antichi patriarcati d’Occidente, come luogo e scenario della mostra.


L’esposizione si presenta come un organico e affascinante “racconto”, imperniato su riconoscibili personaggi: la Regina di Saba; il Re Lâlibalâ (sec. XII-XIII), da cui prende nome la città santa costruita sulle montagne del Lasta, la “Nuova Gerusalemme” a beneficio dei pellegrini Etiopi, impediti a recarsi in Terra Santa dalla presenza islamica, al modo in cui nell’Europa medievale si realizzavano le varie copie del Santo Sepolcro; il re Zar’a Yâ‘qob, sotto di cui, nel XV secolo, il Paese si aprì decisamente alle presenze occidentali; il pittore veneziano Nicolò Brancaleon, detto Marqorêwos (Mercurio), documentato alla corte dei re Eskender e Lebna Dengel fra XV e XVI secolo.


A Ca’ Foscari saranno in mostra materiali di straordinaria importanza storica ed artistica, testimonianze preziose e per la più parte inedite: icone, croci, rotoli magici, codici miniati, incisioni, capolavori cartografici, come il Mappamondo di Fra Mauro, rari libri di modelli. A concederle, spesso per la prima volta, sono raccolte private e pubblici musei, nazionali e internazionali. Ad affiancare questi eccezionali reperti originali numerosi contributi a visualizzazione multimediale (musiche, filmati, fotografie opportunamente trattate…) della civiltà religiosa e della grandezza estetica dell’impero del Leone.

Suggestione e rigorosa documentazione saranno, quindi, le cifre di questa affascinante mostra.


Ad accompagnare i visitatori nelle diverse sezioni sarà il prof. Stanislaw Chojnacki, patriarca degli studi moderni sull’arte etiopica. Sarà uno dei molti interventi di multimedialità messi a punto da Ca’ Foscari. Così come a un gruppo di lavoro interno, quello affidato al professor Augusto Celentano, si deve un prototipo fortemente innovativo di guida multimediale mobile, realizzata in ambiente iPod. In questo modo la mostra diventa un prestigioso laboratorio per gli studenti dell’Ateneo, impegnati a declinare anche nelle più innovative forme dell’ edutainment un itinerario denso di reperti e temi di rara suggestione.


Questa importante componente multimediale è messa a servizio della comprensione e della contestualizzazione delle meraviglie originali proposte dall’esposizione. Consentendo di entrare fin dentro lo spazio e lo spirito di monumenti, luoghi e di cerimonie sacre che hanno contribuito a tenere vivissimo un credo bimillenario in terra d’Africa.



Nigra sum sed formosa. SACRO E BELLEZZA DELL’ETIOPIA CRISTIANA
dal 13 marzo al 10 maggio 2009
Venezia Ca’ Foscari Esposizioni, Dorsoduro 3246
Mostra promossa da Università Ca’ Foscari di Venezia, da Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole e da Regione del Veneto, a cura di Giuseppe Barbieri, Gianfranco Fiaccadori e Mario Di Salvo.
Catalogo : Terraferma
Orario: 10-18, chiuso il martedì
Ingresso: intero 7 €; ridotto 5 € per minori di 15 e maggiori di 60 anni
Per informazioni e prenotazioni: 041.2346947

Ufficio Stampa:
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net
www.studioesseci.net
Università Ca’ Foscari Venezia, Servizio Comunicazione e Relazioni con il Pubblico tel. 041 2348118-8113
Banca FriulAdria (Crèdit Agricole), Flavio Mariuzzo tel. 0434 233137 flaviomariuzzo@friuladria.it

Immagine: credito foto: Sean SpragueCNEWA

_ .:. contattaci © layout e grafica Exibart.com _

Articoli recenti

  • Mostre

Storie di sport e montagne. Le vette sono protagoniste a Teglio, in provincia di Sondrio

Dal 28 gennaio al 30 agosto il Museo Nazionale Palazzo Besta accoglie nei suoi spazi “Vette. Storie di sport e…

25 Gennaio 2026 0:02
  • Danza

Teatro alla Scala dietro le quinte: intervista a due ballerini del Corpo di Ballo scaligero

Caterina Bianchi e Mattia Semperboni sono i due ballerini Solisti del Corpo di Ballo scaligero: ci hanno raccontato com’è lavorare…

24 Gennaio 2026 18:30
  • Moda

La moda come pratica curatoriale. Tre mostre da non perdere

Dal Museo del Tessuto di Prato alla “mostra senza abiti” di Vienna, fino al ricamo palestinese come atto politico. Tre…

24 Gennaio 2026 17:44
  • Arte contemporanea

La Siria torna alla Biennale di Venezia e affronta il suo presente, con Sara Shamma

La Siria torna alla Biennale d'Arte dii Venezia con un padiglione monografico dedicato a Sara Shamma: curata da Yuko Hasegawa,…

24 Gennaio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Prorogata la mostra di Giacomo Balla a Parma: cinque chiavi per leggere l’opera del Maestro dell’Avanguardia

Dalla luce al dinamismo, dal divisionismo alla tarda figurazione: cinque chiavi per rileggere l'arte di Giacomo Balla, a partire dalla…

24 Gennaio 2026 12:30
  • Attualità

Minneapolis: il Walker Art Center chiude contro le violenze dell’ICE

La chiusura del Walker Art Center di Minneapolis, uno dei musei più importanti degli Stati Uniti, si inserisce in una…

24 Gennaio 2026 11:29