Barbara Probs, vista della mostra, Monica De Cardenas Gallery
Fino al 30 novembre 2019 la galleria Monica De Cardenas presenta la personale dell’artista tedesca Barbara Probst. Dopo aver studiato scultura all’Accademia di Monaco e fotografia all’Accademia di Düsseldorf ha scelto di vivere tra New York e Monaco.
I suoi lavori sono stati presentati al MoMa di New York nel 2006, nella mostra “New Photography”, al Museum of Contemporary Photography di Chicago, al National Museum of Photography di Copenhagen e recentemente presso Le Bal a Parigi.
L’artista lavora interrogandosi sulle possibilità che una singola immagine ha di rispecchia la realtà, lo stesso momento viene immortalato, attraverso la macchina fotografica, da punti di vista differenti e con metodologie diverse, dal bianco e nero su pellicola, a lucidi a colori e colori negativi.
Utilizzando più macchine fotografiche decide di registrare lo stesso momento da varie angolazioni convinta che lo stesso evento si modifica in base al punto di vista, andando addirittura in contrasto, a volte, con le altre osservazioni. Il risultato diventa strabiliante e cambia profondamente la nostra percezione delle cose, rendendo palese quanto il nostro modo di esperire la realtà sia una vera e propria restrizione.
La formazione di Probst nel campo della scultura è evidente, sembra voglia creare una terza dimensione con l’utilizzo della fotografia, come se questa non bastasse ad esprimere la realtà.
La singola immagine non esiste da sola se non affiancata alle altre, interagendo costantemente ed invitando lo spettatore ad aprirsi. Solo soffermando lo sguardo ci rendiamo però conto che, le foto apparentemente connesse, sono in realtà l’immagine dello stesso soggetto ma visualizzato da punti di vista differenti.
Barbara Prost indaga differenti campi, non si vincola a rappresentare, utilizzando differenti tecniche fotografiche, passa dal reportage al ritratto, dal ritrarre immagini di moda al singolo dettaglio.
Appena entrati nella galleria ci addentreremo con la rappresentazione delle gemelle Lia e Odette Pavlova in contrapposizione ad oggetti in vetro, il loro sguardo è proiettato in due punti di vista diversi. Proseguendo ci inoltriamo nella rappresentazione di stoviglie, nature morte e corpi nudi, che non lasciano trasparire nessuna imperfezione, per poi essere catapultati in motel tipici americani, dove la protagonista, una donna solitaria desta un rimando di mistero e ambiguità.
Sono rappresentazioni che coinvolgono lo spettatore oltre le proprie capacità cognitive e lo aiutano ad avere una visuale molto più ampia con un solo sguardo.
Gaia Tonani
mostra visitata il 10 ottobre
Dal 26 settembre al 30 novembre 2019
Barbara Probst
Monica De Cardenas
Via Francesco Viganò 4, Milano
Info: T. +39 02 29010068
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…