Fotografi in dialogo sulla poesia del lavoro

di - 31 Luglio 2019
Un’aria suggestiva e arcaica accompagna la mostra, “Le Opere e i Giorni”, che la galleria Marignana Arte e la Piero Atchugarry Gallery presentano nella torre trecentesca delle Grazie – restaurata nell’ambito dei Musei Civici di Bassano del Grappa – fino al 21 luglio, nel dialogo tra le sculture dell’uruguayana Verónica Vázquez (Treinta Y Tres, 1970) e le fotografie di Marco Maria Zanin (Padova, 1983).
Suggestione aurorale, prima di tutto, nel titolo che fa riferimento all’omonimo poema di Esiodo: alla voce remota e viva che racconta, adoperando il linguaggio del mito in luogo di quello della ragione – per il limite proprio di ciò che perdura inspiegabile – la condizione dell’uomo piegato al lavoro per castigo divino e al destino dei giorni trascorsi nella fatica irresoluta e ciclica e talvolta fatale dell’opera. Ci fu un’età d’oro – racconta il mito – durante la quale si era liberi dal giogo del lavoro e poi la caduta nell’era plumbea, bronzea, mortale, sortita dall’Olimpo, quando all’uomo non resta che la trasformazione della materia, l’operosità e lo studio della sopravvivenza su basi di un sapere che fa presa sull’alternarsi delle stagioni e dell’arsura e dei ghiacci, nel tempo della semina e del raccolto.
È in questo orizzonte poverista, arcaico, caduco e solerte, nel dispiegarsi del lavoro agreste cristallizzato nei ferri, negli oggetti e nei paesaggi che comincia il dialogo tra Zanin e Vázquez. Ognuno dei due in luce delle differenze di storia e provenienza, ma entrambi avveduti nell’ascolto del dentro e del fuori, della comunità di appartenenza e del racconto di sé.
Belle le foto di Zanin, perlopiù medio-grandi, presentate da una nota di Antonio Grulli, volte a ritrarre ruderi, che forse erano abitazioni o rimesse, perdute nella campagna veneta, immobili nel tempo agreste che non le trova più vive, ma le lascia sospese in un fermo immagine irreale – e non lontane dalle atmosfere delle marine desolate di Luigi Ghirri. La serie titola – e sembra evocare la raccolta di Raymond CarverCattedrali Rurali. Altrettanto efficaci, gli attrezzi e i legni, privati del loro ambiente d’uso e fotografati al pari di sculture autonome, la cui forma è dettata dal lavoro rappreso in essi, come forme dello spirito congelate. Spesso, il gioco riesce.
Più politico e duro, ma decisamente alchemico e poetico, il lavoro di Vázquez, introdotto da un testo di Ilaria Bignotti. Sono sculture e assemblaggi nelle quali echeggia la storia sociale e femminile dell’Uruguay. Tra i lavori più limpidi e riusciti, restituiti a nuova energia, la combinazione di cassette tipografiche che sembrano un rebus vivo ai margini di un fare perduto. Un gusto molto affine all’Arte Povera italiana, e non solo nei materiali, quanto nell’idea di indicare una tensione (Anselmo) o un disegno (Kounellis) piuttosto che una forma. Poi un cantare di ferri corrosi, abachi, cubi e griglie nell’atto di ridare nuova vita, mantenendo una soluzione aperta e processuale, forse vulcanica e viscerale, ma anche nel rimettere in ordine i pezzi di una storia civile altrimenti dimenticata.
Il tutto nell’allestimento sottile e sparente, pensato nelle fenditure e gli incavi dei muri a mattoni e pietra, che dà all’intera mostra la stessa tensione verticale della torre. (Marco Petricca)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Panorama 2027 approda a Genova: Arturo Galansino curerà la sesta edizione della mostra

Panorama, la mostra diffusa organizzata dalla rete di gallerie ITALICS, si terrà a Genova nel giugno 2027: curatore della sesta…

16 Giugno 2026 16:51
  • Attualità

A Barcellona è esploso il dibattito sulla trasparenza nelle istituzioni culturali

La nomina di Valentín Roma al museo MACBA di Barcellona ha riportato al centro il dibattito sulle buone pratiche, la…

16 Giugno 2026 16:27
  • Arte contemporanea

Padova 2028: Cattelan guida la candidatura a Capitale dell’arte contemporanea

Padova presenta la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con Maurizio Cattelan, Marta Papini, Myriam Ben Salah, un comitato…

16 Giugno 2026 12:53
  • Arte antica

Nuovo allestimento per Botticelli agli Uffizi: la Venere e la Primavera in dialogo

Le Gallerie degli Uffizi inaugurano il nuovo allestimento delle sale dedicate a Botticelli: la Primavera e la Nascita di Venere…

16 Giugno 2026 12:10
  • Mercato

Non solo Art Basel: guida alle fiere da non perdere questa settimana a Basilea

Volta Basel, Liste Art Fair, Africa Basel, MAZE Design Basel, Photo Basel, Basel Social Club. Ecco gli eventi collaterali alla…

16 Giugno 2026 11:00
  • Progetti e iniziative

IdentiEat: un progetto espositivo a Roma riflette sul significato culturale del cibo

IdentiEat è il progetto espositivo che esplora il cibo come fattore identitario, culturale e politico, al di là della funzione…

16 Giugno 2026 10:45