Categorie: Serie Tv

Un assaggio di serialità alla Woody Allen: Crisis in Six Scenes per Amazon

di - 23 Aprile 2020

Non poteva mancare all’appello della serialità in casa Prime quel felino dalle innumerevoli vite (molte ripetute) di Woody Allen, famoso ai più per essere il regista che tutti conosciamo. Proprio per questo motivo, Allen smonta un suo possibile film in sei episodi più o meno della stessa durata, una ventina di minuti, e infila questi capitoli uno dopo l’altro in Crisis in Six Scenes, per farne qualcosa di unitario, una sorta di film, appunto.

Niente male il cast, con Miley Cyrus a fare da spalla al regista totale, spunto per ridurre la frattura per cui, senza fargliene una colpa, una certa generazione non è potuta crescere assieme ai film di Allen, quindi magari trova il titolo disponibile in catalogo, ci fa un pensierino prima di girare in tondo nella sua produzione. La spalla si fa valere anche in scena, capitano sempre cose rocambolesche cui, per tamponare, bisogna rispondere per tempo, con poche parole, quelle giuste, che soddisfano eludendo.

Hannah Montana è ancora sospesa nel suo doppio, innocente e colpevole, magari stavolta è cresciuta dunque i temi sono diventati politici, però non è il caso di affidare troppa responsabilità agli stereotipi di genere. Insomma, psicologia, vita affettiva, vita di coppia, lavoro, amici, parenti, serpenti: i fili sono quasi sempre gli stessi, stavolta ci sono attaccati gli attori giusto per farne una serie tv, di quelle che possano in qualche modo evidenziare anche il laboratorio filmico di una certa standardizzata produzione per il più abile degli ultimi serialisti nati con la camicia.

Una faticata, una serie non è un film, dunque una stagione può bastare. Allora non è una vera serie. Eppure i motivi sembrano quelli di una serie, una di quelle serie americane, però con un tocco autoriale. Ecco perché si poteva cadere in tentazione, e così è stato: realizzare questa serie per Amazon, lasciare la propria firma in catalogo per tastare il polso, adesso batte forte seriale, quindi ci può stare.

Anzi grazie: una buona serie Amazon, Woody Allen, tu che fai?

Articoli recenti

  • Fumetti e illustrazione

Cultura pop e immaginari contemporanei al Comicon 2026, da Nine Antico a Robert Crumb

Dai corpi ambigui di Nine Antico ai cattivi pensieri di Robert Crumb, il Napoli Comicon 2026 conferma il ruolo del…

13 Maggio 2026 13:30
  • Beni culturali

Totocalcio, memoria collettiva di un’epoca: Sisal restaura i primi numeri di Sport Italia

Memorie di carta: per gli 80 anni del Totocalcio, Sisal ha presentato alla Biblioteca Braidense di Milano il restauro dei…

13 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Iran smentisce il ritiro dalla Biennale Arte 2026: «Vogliamo ancora partecipare»

L’Iran smentisce il ritiro dalla Biennale Arte 2026 e chiede di poter aprire il proprio Padiglione durante l’estate: la dichiarazione…

13 Maggio 2026 11:47
  • Mostre

Abitare una dimora instabile: le installazioni di Francesca Pasquali al MAR di Ravenna

Nella sua mostra al MAR di Ravenna, Francesca Pasquali indaga l’abitare contemporaneo, mettendo in discussione il significato della casa, attraverso…

13 Maggio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Arte digitale ed ecosistemi marini: l’opera di Andrea Crespi in una ex chiesa di Venezia

Tra gli eventi collaterali della Biennale Arte 2026, Andrea Crespi porta, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un'opera che…

13 Maggio 2026 9:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20