All’inizio della sua attività,Tazio Secchiaroli,utilizza il mezzo fotografico fondamentalmente per sbarcare il lunario, fotografando i personaggi famosi che animavano le serate mondane a Roma, andando quindi a caccia di‘scoop’.Ma in poco tempo la sua fotografia si affina e diviene non più una fredda rappresentazione degli eventi, ma un duttile mezzo espressivo in cui Secchiaroli parla in prima persona e descrive un mondo dorato e pieno di sfumature, di emozioni, di vanità, ma anche e soprattutto di umanità. Nella mostra palermitana, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo, oltre agli scatti più celebri, sono presentate in anteprima assoluta una cinquantina di immagini relative al set del film mai completato di Federico Fellini, intitolato “Viaggio di Mastorna” in cui il grande Marcello Mastroianni veste i panni di un violoncellista.
Tazio Secchiaroli nasce nel 1925, in un quartiere della periferia romana.Alla fine degli anni cinquanta, è già famoso come fotografo d’assalto dei personaggi della mondanità che frequentavano via Veneto.
In quel periodo conosce Federico Fellini al quale fornì diversi spunti per il film, La dolce vita.Nel 1960, il grande regista gli apre le porte di Cinecittà.Prese così distanza dal suo passato di paparazzo, per divenire un autore che, fra un ciak e l’altro, ruba a personaggi del cinema sguardi e gesti che formano una galleria di ritratti di rara intensità e insieme una sequenza di quadri di atmosfera. Divenuto, nel 1964, il fotografo personale di Sophia Loren, gira con lei il mondo, conoscendo e fotografando i registi e gli attori più celebri di quegli anni.Ha smesso deliberatamente di fotografare nel 1983, nella convinzione di aver esaurito quella “carica vitale” necessaria alla sua fotografia. E’ scomparso nel 1998.La mostra fa parte della “Sesta rassegna internazionale Palermo di scena” della quale è coordinatore artistico per la sezione cinema, video e fotografia, Mario Bellone.
La mostra resterà aperta fino al 17 settembre.
Ugo Giuliani
A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…