La collezione, iniziata nella seconda metà del Settecento da Galgano Saracini si è ampliata notevolmente nei decenni successivi, e oggi comprende una raccolta di oltre dodicimila pezzi, che rappresentano un polo museale molto importante a Siena.
La mostra palermitana, allestita nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi, è stata progettata da Donatella Capresi ed è accompagnata da un catalogo curato da Carlo Sini. Accanto ad alcune maioliche di grande pregio, la mostra dà spazio alle opere più significative della collezione, come le tavole quattrocentesche del Sassetta, l’artista che sviluppò un innovativo impianto compositivo e geometrico, e che raccolse attorno a sé una schiera di pittori di grande talento fra i quali spicca il Maestro dell’Osservanza (presente con un trittico), o ancora l’Adorazione dei Magi, opera di delicatissima fattura.
Del Cinquecento sono in mostra le opere di Domenico Beccafumi e della sua scuola, che attestano come l’arte senese non subì che parzialmente in quegli anni, l’influenza del classicismo romano, mentre tra le opere del Seicento il peso delle suggestioni caravaggesche e barocche è marcato (in particolare in Rutilio Manetti e Bernardino Mei) e le peculiarità dell’arte senese si apre così al più ampio panorama dell’arte italiana.
Non a caso la collezione per questo secolo si allarga a scelte piĂą ampie fino a ricomprendere artisti che operarono al di fuori del contesto senese come Salvador Rosa (presente con due bellissimi autoritratti) e Palma il Giovane.
Del Sette e Ottocento troviamo opere di un certo rilievo ma senza sorprese particolari, che si collocano stilisticamente nell’espressività tardo barocca e in quella romantica.
Il percorso espositivo, in cui sembra che si voglia ricreare l’atmosfera senese della collezione, con l’alternanza di oggetti e sculture e dipinti, si conclude con opere dedicate alla natura morta e al paesaggio. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 7 gennaio 2001.
Ugo Giuliani
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vi sembra giusto che questa meravigliosa collezione abbia girato l'italia (prima a palazzo te e ora a Palermo) e che a Siena se ne stia chiusa in magazzini praticamente inarrivabili? roba da matti!