Durante il rifacimento della pavimentazione della Chiesa della Santissima Annunziata (interna al Santa Maria) vennero rinvenute le tre salme pefettamente, grazie al microclima, mummificate. In realtà i ritrovamenti originali risalgono alla fine del ‘600 e al 1948 ma mai si era pensato ad analizzare i tre defunti.
La ricerca è stata compiuta questa volta grazie all’interessamento di Omar Calabrese, rettore di Santa Maria della Scala, e grazie alla grandissima competenza dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università di Pisa, diretto dal professor Francesco Mallegni. Lo studio ha portato a scoperte che il professore ha definito sensazionali.
Sono stati determinati il sesso, l’altezza, l’età della morte dei defunti, le malattie che avevano ma soprattutto è stata eseguita una ricostruzione fisiognomica dei volti che colpiscono per i tratti, molto comuni alla popolazione toscana di oggi. Durante la conferenza stampa sono stati presentati i gessi dei tre volti eseguiti dagli artisti dell’Accademia di Carrara.
Le mummie saranno in un futuro prossimo esposte in una mostra che ripercorrerà gli anni dello storico Ospedale al tempo del Macchi, in questo momendo è in corso l’analisi del DNA (i corpi mummificati hanno ancora le sostanze molli dunque hanno il dna) e la catalogazione di
Si è colta anche l’occasione per comunicare lo stato dei lavori giubilari all’interno del museo: il 25 marzo i lavori saranno finiti e riapriranno i locali dell’Annunziata, delle Pie Disposizioni ed i nuovi percorsi nell’Oratorio di Santa Caterina della Notte.
massimiliano tonelli
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