Jaen Baudrillard, a Siena per inaugurare la Scuola Superiore di Scienze Umane sulla produzione e trasmissione della memoria del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università, coglie l’occasione per allestire una propria mostra fotografica che ha il merito di mediare il suo pensiero filosofico riguardo al rapporto tra immagine e mondo.
Gli scatti colgono sempre “oggetti” ripresi dal quotidiano e dalla strada: un muro di marmo o cemento armato, il vetro di un’autovettura ricoperta di brina mattutina, il particolare di una statua in un giardino. Ingrandimenti, primi e primissimi piani di cose insignificanti, ma che volutamente isolate e decontestualizzate dalla realtà possono arricchirsi di nuovi significati, caricandosi di simboli. Baudrillard cerca così di disvelare l’immagine, di farla apparire “altra”, diversa da quella che è, egli cerca di diversificare la realtà concentrandosi, provocatoriamente, sugli oggetti comuni, creando qualcosa che non ha nulla a che vedere col reale, pone in scena un’illusione. Il protagonista assoluto della sua arte è il dettaglio poiché -come Baudrillard stesso spiega- è solo
alessandra marzuoli
Un’esposizione monumentale, in corso fino al 25 gennaio 2026, riporta Pellizza da Volpedo alla Galleria d'Arte Moderna di Milano. Dai…
Accademie, Conservatori e Università insieme, per creare un unico museo a cielo aperto: il progetto guidato dall’Accademia di Belle Arti…
È morto oggi a Roma Valentino Garavani, fondatore dell’omonima maison e figura cardine della moda italiana del secondo Novecento: aveva…
Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…
La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…
Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…