Categorie: siena

fino al 30.VII.2000 | La memoria di Cristo, le copie della Sindone: verità di fede e verità storica | Siena, Santa Maria della Scala

di - 4 Maggio 2000

Esposte quattordici delle più rappresentative copie sindoniche eseguite tra gli inizi del Cinquecento e la fine del secolo scorso, oltre ad alcuni dipinti provenienti dal territorio senese raffiguranti l’immagine della Veronica e della Sindone.
Esiste un aspetto legato al culto della “sacra Sindone” assai poco noto al grande pubblico: l’esistenza, di almeno sessanta copie pittoriche della celebre reliquia, quasi sempre realizzate su lino e in dimensioni vicine a quelle dell’originale.
Fin dal Medioevo i pictores Veronicarum per soddisfare le richieste dei pellegrini, riproducevano il volto di Cristo effigiato nella celebre reliquia conservata nella Basilica Vaticana.
La più antica attualmente esistente, ed esposta alla mostra, è datata 1516 ed è conservata in Belgio, nella chiesa di Saint Gommaire. L’immagine secondo alcuni presenterebbe alcuni segni riconducibili ad un incendio precedente quello del 1532. La Sindone belga è infatti l’unica riproducente la reliquia prima di quella data.
In esposizione anche la Sindone conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Inzago, posseduta da san Carlo Borromeo e venerata, nel giovedì santo del 1985, in San Pietro da Giovanni Paolo II.
La mostra si propone come ricostruzione storica della tante ostensioni pubbliche e private, delle strade sulle quali la devozione per il sacro telo ha camminato, dei pellegrini che accorrevano a Chambèry e a Torino per ammirare commossi la misteriosa ed evanescente figura di quell’uomo crocifisso.
Le copie pittoriche non furono tuttavia gli unici veicoli per la diffusione del culto sindonico. Copie a stampa su tela e seta, nastri e immaginette, ebbero una diffusione considerevole, ed oggi rappresentano un utile completamento al quadro offerto dalle riproduzioni a grandezza naturale.
Diffusi e particolari erano i nastri della “lunghezza” di Gesù Cristo, ricavati dalle misure presenti sulla Sindone. L’uso di realizzare questi nastri è antichissimo, risalirebbe al Medioevo.

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Olrando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30
  • Beni culturali

L’Ecce Homo di Antonello da Messina va in tour: L’Aquila prima tappa

Dopo l’acquisto per 14,9 milioni di dollari da parte dello Stato, l’Ecce Homo di Antonello da Messina sarà esposto in…

21 Febbraio 2026 10:18
  • Fotografia

Agli Scavi Scaligeri riapre il Centro di Fotografia: gli archivi di LIFE raccontano gli sport inverali

Gli Scavi Scaligeri tornano accessibili con un progetto inedito dagli archivi LIFE: un percorso con oltre cento immagini degli sport…

21 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02