‘XXIII’ è l’arcano e misterioso nome del ‘Numero Unico’ edito dalla contrada del Leocorno per la vittoria nel palio di quest’anno. Il ‘Numero Unico’ è la pubblicazione che ogni contrada vittoriosa ha l’onore –e l’onere- di produrre. Il libro si colloca solitamente a metà strada tra la prestigiosa pubblicazione patinata e il foglio casereccio dovendo accontentare le diverse istanze dei contradaioli a volte propensi più ad apparirvi in fotografia che a favorire l’inserimento di contenuti validi.
Il Leocorno, contrada che – sepecie negli ultimi anni – si è distinta in quanto ad attenzione verso l’arte, è riuscita a creare un oggetto a suo modo unico che ha visto la partecipazione di artisti emergenti, già noti a livello locale e maestri internazionali.
Al ‘Numero Unico’, come da propiziatoria e dunque
Non mancano le firme degli artisti senesi più o meno giovani; tra questi spicca il lavoro di Christian Posani (tarocco XIV, La Temperanza) che rappresenta un atto di unione attraverso un cromatismo vivace ed un’estetica quasi pop. Il tarocco XXI, Il Mondo, non poteva che essere assegnato a Bernardo Giorgi, creativo senese impegnato in un perenne pellegrinaggio alla ricerca del confine. Tra gli artisti senesi non più giovanissimi e già affermati segnaliamo Alberto Inglesi, Pierluigi Olla, Alberto Positano.
Dopo aver permesso ad un artista giovanissimo (Francesco Carone) di progettare la fontanina di contrada, dopo aver ospitato con simpatia e sensibilità le sculture di Roberto Barni (questa estate, non a caso durante i giorni della vittoria), il Leocorno si trova ora nella posizione di continuare questo positivo attivismo culturale.
Il materiale raccolto dalla contrada infatti potrebbe non aver esaurito il suo compito: i 22 lavori paiono perfetti per essere proposti in una esposizione a beneficio dei turisti e dei senesi che non acquisteranno il volume.
Ci sarà a Siena una mostra di tarocchi d’arte?
Massimiliano Tonelli
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Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.