Dopo anni di discussioni e di progetti, Bruxelles si dota di un centro per le arti contemporanee con una vocazione internazionale. Dalla ristrutturazione di una vecchia fabbrica di birra, costruita dall’architetto modernista Adrien Blomme, nasce infatti Wiels, che si propone di presentare, nei tre piani dedicati alle mostre temporanee, per circa 1.800 mq di superficie, sei mostre annuali di grande respiro. Un’ala del centro alloggerà artisti in residenza, con articolati programmi di istruzione e formazione. Fra le attività di Wiels non mancherà un ricco programma di attività complementari, con congressi, festival, concerti ed attività cinematografica. La Brewery Hall ospità invece gli spazi comuni, con caffé-ristorante e bookshop, mentre il terrazzo panoramico offre un punto di vista unico sulla città di Bruxelles. Per l’inaugurazione programmata la mostra Expats/Clandestines, che esplora la problematica identitaria in un universo globalizzato, grazie a opere di Francis Alÿs, Saâdane Afif, André Cadere, Nairy Baghramian, Gabriel Kuri, Moshekwa Langa, Chen Zhen.
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