La casa materna di Mimmo Rotella diventa una Casa della Memoria – come volle chiamarla il compianto Pierre Restany – una sorta di tempio privato a cui è ora possibile accedere per meglio conoscere l’universo intimo e professionale dell’artista calabrese. Restaurata dall’architetto Marcello Sestito, la casa è stata concepita per volontà di Rotella come un luogo sacro, rigoroso e bianco. L’esposizione? Un nucleo di opere recenti e alcuni lavori degli anni ‘50 e ‘60, 250 volumi sui più grandi artisti della pop art e del neorealismo, oltre a numerosi ricordi e fotografie dell’intensa vita del maestro ottantaseienne. All’interno anche un piccolo bookshop e un maxi schermo.
È ufficiale la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza della Triennale Milano: lo storico dell’arte e docente universitario succede a…
Così un'anonima bocca dell'inferno, a New York, è volata da un pronostico di 30.000-50.000 dollari a un'aggiudicazione finale che supera…
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…