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A Ischia, sfila il Corteo storico di Sant’Alessandro, tra costumi, cultura e musica

di - 29 Agosto 2017
Il 26 agosto, giorno di Sant’Alessandro, si è rinnovato il tradizionale appuntamento con il corteo storico che attraversa le strade di Ischia Porto, manifestazione diretta da Cenzino Di Meglio e organizzata dall’Associazione Pro Sant’Alessandro, presieduta da Franco Napoleone.
La festa nacque per la volontà di ridare vita al piccolo e antico borgo situato sulla collina tra Ischia Porto e Casamicciola Terme e chiamato, appunto, Sant’Alessandro, che nei giorni precedenti al corteo si anima, tra assaggi enogastronomici e incontri dedicati a eminenti personaggi dell’isola d’Ischia, come l’archeologo Giorgio Buchner, che ivi visse la sua esistenza dopo il matrimonio con le moglie Dora. Ai preparativi prendono parte sia persone del luogo che i tanti turisti, tutti pronti a organizzare l’annuale sfilata in costume, con abiti finemente lavorati a mano dalle donne di Sant’Alessandro e dalla stilista Tosone, che racconta la storia delle culture che hanno abitato l’isola, dai greci ai Borbone, passando per i romani, gli angioini, gli spagnoli, i francesi.
L’esibizione degli archibugieri e dei trombonieri di Cava de’ Tirreni ha dato il via al corteo, che è partito dal Borgo di Ischia Ponte, dove prima della partenza non è mancato un momento di raccoglimento in memoria di Lina, una delle due vittime del terremoto dei giorni scorsi. Il corteo ha visto la partecipazione di molte persone del luogo, nelle vesti di antichi coloni greci e di contadini, ma all’evento partecipano da anni anche altri Comuni italiani e quest’anno hanno sfilato i falconieri di Melfi e i cortei storici di Marino e Castelvetro di Modena, insieme naturalmente a più di trecento figuranti negli abiti sfarzosi di Vittoria Colonna e Alfonso di Aragona, del Re Ferdinando II e di Isabella di Castiglia e di tutto uno stuolo di notabili che, a vario titolo, hanno occupato sedi ragguardevoli tra le mura del bellissimo Castello Aragonese, la cui forma attuale si deve ad Alfonso V d’Aragona ma le prime tracce risalgono al 474 a.C.. La sfilata si è snodata per le strade del centro cittadino, culminando in piazzetta San Girolamo, dove i gruppi ospiti si sono esibiti nei loro spettacoli folkloristici, in particolare è stata suggestiva l’esibizione degli sbandieratori di Cava de’ Tirreni, in Piazza Antica Reggia. La sfilata si è conclusa sul Borgo di Sant’Alessandro, con un assaggio di prodotti tipici locali. (Anna Di Corcia)

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