Il palazzo comprende un ampio spazio espositivo, una zona uffici e un deposito di 5.000 abiti d’alta moda creati dalla maison nell’arco di 40 anni (nel 2002 lo stilista decise di ritirarsi).
La collezione, conservata al pianoterra della Fondazione – in un ambiente protetto, a temperatura controllata – sarà visibile eccezionalmente, previa richiesta ufficiale, solo da professionisti e gruppi di studenti.
In archivio, oltre ai preziosi abiti, ci sono 15.000 accessori di haute-couture, fotografie e disegni originali per il teatro, gli spettacoli e le sfilate.
Per celebrare l’evento, la Fondazione ha organizzato una mostra d’apertura intitolata: Yves Saint Laurent, un dialogo con l’arte.
Una sfavillante esposizione di 42 abiti ispirati alle opere di alcuni artisti contemporanei: da Matisse a Van Gogh, Mondrian, Lèger, Braque, Picasso, Andy Warhol…
Specificando che l’intenzione non era certo quella di copiare lo stile dei grandi maestri dell’arte, Saint Laurent ha dichiarato – come riportato sul catalogo della mostra – che la sua grande passione per l’arte lo ha spinto a cercare un connubio tra pittura e moda, realizzando così alcune tra le sue più raffinate e originali creazioni. (helga marsala)
Dalla scultura novecentesca alle pratiche concettuali e performative, la riapertura del Palazzo segna una nuova stagione di confronto tra memoria…
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