Mercato dell’arte contemporanea da definire stabile, questo il verdetto dell’asta serale
Contemporary Art da Sotheby’s New York, in attesa dei risultati dell’asta “cugina” di Christie’s.
Da Sotheby’s, presente in sala lo stilista Valentino con il suo storico socio, sono andati all’asta 54 lotti (erano 55 ma un lotto è stato ritirato). Sui 54 lotti 5 sono rimasti invenduti, 29 sono stati battuti a quotazioni all’interno del range di stima, 5 addirittura sotto il range, ma sono sei i lotti che in compenso han fatto “faville” rispetto al valore di stima. Quattro i record d’artista:
Jim Hodges da 725mila dollari a un milione ed ottocentomila,
Cady Noland da 481mila a 1,5 mln,
Larry Rivers da 467mila a 950mila dollari,
Arshile Gorky (work on paper) da 2,76 a 3,2 mln.
Due opere erano particolarmente attese ed infatti erano collocate in sala, ai lati del battitore: la
Coca Cola Large di
Andy Warhol, stimata 20/25milioni e venduta a 31,5, e un “senza titolo” – non presente su mercato da 40 anni – di
Mark Rothko, quotato 20/30 milioni e battuto, con fatica, per 20milioni di dollari. A proposito delle fatiche del banditore: si è visto come i lotti hanno quasi tutti stentato ad avanzare con le offerte, il bandidore quasi “scippava” ogni singola offerta. Un’opera a lungo trattata è stata
Figure in movement di
Francis Bacon, stimata 7/10 milioni di dollari e battuta a 12,5 mln.
Degni di nota l’exploit della scultura
Spider III di
Louis Bourgeois, stimata 600/800 mila dollari e aggiudicata, dopo una discreta lotta, per 3,1 mln di dollari. O i
Sailors di
Gerhard Ritcher, opera stimata 6/8 mln e battuta a 11 milioni e 750mila dollari cosi come
Abstraktes Bild, sempre di Richter, passata da 5,5/7,5 mln di stima a 10mln di vendita.
Sotyeby’s stimava vendite per 150/215 mln, la serata ha reso (al netto dei premi di vendita) circa 195milioni di dollari. (
mario bucolo)
[exibart]