All’Aquila non scherzano affatto. Il capoluogo abruzzese vuole collocare il suo nuovo polo culturale realizzato con grandi sforzi anche finanziari dal comune all’interno di un ambito di attenzione non solo regionale.
Un ricco percorso espositivo di materiali archeologici (dalla preistoria alla tarda romanità) di provenienza regionale e privata sarà gestito (unitamente ad un bar, un ristorante, uno spazio eventi, un bookshop ed una grande biblioteca specialistica) da una costituenda Fondazione per la cultura cui hanno già aderito il Comune di L’Aquila, la Regione Abruzzo, alcune banche cittadine, il Touring Club e l’Istituto Nazionale di Geofisica.
Visitatori annui previsti? Ben 60mila.
[exibart]
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