Pubblichiamo qui di seguito una breve nota dell’artista Luca Scarabelli dedicata alla figura di Giannetto Bravi, scomparso ieri a 75 anni in provincia di Varese, dove si era stabilito nel 1990.
Si è spento ieri a Cislago, in provincia di Varese, l’artista Giannetto Bravi. Sue le opere caratterizzate fin dagli anni ’70 dai collage ordinati e seriali delle cartoline illustrate o dalle grandi “quadrerie” (un museo domestico) che celebrano l’arte del ritratto e del paesaggio attraverso l’architettura delle immagini, cosi come le celebrazioni del Vesuvio o di Napoli, costanti iconografie dei lavori. L’attenzione verso il mondo mediato dalla rappresentazione ordinaria e comune è stata una ricorrente indagine sviluppata fino ai lavori di Cinema Amore mio degli anni 90, in cui con una lunga serie di tele fotografiche ed esposizioni dedicate, ha celebrato e presentato il senso dell’affezione per le storie e i racconti del mondo della celluloide e delle immagini in genere che hanno dato senso all’immaginario collettivo. Nato a Tripoli nel 1938, aveva esordito a Napoli alla Modern Art Agency, alla galleria Fiamma Vigo di Roma e al Centro Apollinaire di Milano alla fine degli anni 60, passando dallo Studio Marconi, la Galleria Milano, il Museo Ken Damy, fino alle mostre presso la galleria Dina Carola e il Museo di Capodimonte di Napoli alla fine del primo decennio dei 2000. Felice e continuativo il suo rapporto con la critica d’arte. Hanno avuto attenzione per la sua opera e gli hanno dedicato dei testi Achille Bonito Oliva, Lea Vergine, Filiberto Menna, Angela Vettese, Alberto Fiz, Pierre Restany, Miklos N. Varga, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Francesco Tedeschi, Gabi Scardi, Nicola Spinosa, Eugenio Viola, Roberto Borghi e molti altri. (Luca Scarabelli)