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Addio a Lawrence Carroll, maestro sensibile della pittura contemporanea

di - 22 Maggio 2019
È improvvisamente scomparso, nella mattinata del 21 maggio, all’età di 65 anni, Lawrence Carroll, tra gli artisti più influenti del contemporaneo, in particolare per la sua sensibile e raffinata sperimentazione sui linguaggi e sui processi pittorici, al di là dell’astrazione e della figurazione. A darne notizia, la Galerie Karsten Greve, con la quale Carroll lavorava fin dal 1999.
Nato a Melbourne nel 1954, Carroll si trasferì negli Stati Uniti, insieme alla famiglia, già nel 1958. Studiò a Los Angeles, all’Art Center College of Design di Pasadena e nel 1984 si spostò a New York, città nella quale espose le prime opere e ottenne i primi riconoscimenti.
Nel 1988, aprì la sua prima personale e l’anno successivo fu invitato da Harald Szeeman a partecipare a “Einleuchten”, mostra inaugurale della Deichtorhalle di Amburgo, con artisti del calibro di Joseph Bueys, Bruce Nauman e Robert Ryman, tra gli altri. Nel 1992, Jan Hoet lo invitò a Documenta IX a Kassel, meravigliando critica e pubblico per la sua ricerca, tesa a esplorare l’essenza della pittura. Carroll riuscì a portare avanti la lezione del minimalismo, infondendo, nelle sue liriche composizioni, forti tensioni emozionali, per scavare nelle più recondite profondità visive, andando oltre la superficie del supporto e sconfinando nella scultura e nell’installazione.
Nel 1995 espose al Guggenheim di New York, nel 2000 al MOCA di Los Angeles, nel 2005 ancora a Documenta e nel 2008 in Italia, al Museo Correr di Venezia, città dove insegnò pittura, alla IUAV, e dove sarebbe tornato nel 2013, invitato al Padiglione della Santa Sede nell’ambito della 55ma Biennale d’arte, insieme a Josef Koudelka e Studio Azzurro. Nel 2014, una grande esposizione al MAMBO di Bologna, con una raccolta dei suoi lavori più rappresentativi.
In alto: Photo credit Lucy Jones Carroll, 2016 / Courtesy Lawrence Carroll Studio

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