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Addio a Luigi De Filippo. Ultimo della sua famiglia, rese grande il teatro italiano

di - 31 Marzo 2018
Settant’anni di carriera nel teatro e nel cinema, come attore, regista e direttore artistico, si è spento questa mattina, a Roma, a 87 anni, Luigi De Filippo, ultimo erede di una dinastia che ha contribuito a trasformare la drammaturgia del Novecento, non solo italiana. A dare la notizia, fonti vicine alla famiglia. Fino a metà gennaio era stato in scena con il grande classico Natale in casa Cupiello, al Teatro Parioli di Roma, di cui ricopriva la carica di direttore artistico dal 2011.
Nato a Napoli, il 10 agosto 1930, Luigi De Filippo debuttò nel 1951 nella compagnia del padre, il grande Peppino, e il teatro sarebbe rimasto il suo grande amore per tutta la vita, nonostante i molti lavori per la televisione. Dopo aver lasciato la compagnia teatrale paterna, ne fondò una propria nel 1978, portando in scena commedie di grandi autori, come Gogol, Molière e Pirandello, in fortunate tournée in Francia, Germania e Svizzera. Oltre che attore e regista, Luigi De Filippo è stato anche autore di commedie di successo, fra cui La commedia de re buffone e del buffone re, Storia strana su di una terrazza napoletana, Buffo napoletano, Come e perché crollò il Colosseo, La fortuna di nascere a Napoli, più volte rappresentate sia in teatro che in televisione. Per i suoi primi 50 anni di carriera, aveva ricevuto il Premio Personalità Europea in Campidoglio.
«Esprimo il cordoglio mio personale, dell’amministrazione e della Città di Napoli per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda cultura. Figlio dell’immenso Peppino, con Luigi se ne va l’erede di una famiglia che è stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l’onore di conoscere ed apprezzarne anche la sua umanità e sensibilità, le condoglianze del popolo napoletano», è il messaggio del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

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