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Addio ad Alessandro Leogrande. Giornalista e scrittore, raccontava di politica, cultura e calcio

di - 27 Novembre 2017
Alessandro Leogrande è scomparso domenica, 26 novembre, colto da un improvviso malore, a darne notizia è stato il padre Stefano. Giornalista e scrittore, ha collaborato con le redazioni de Il Manifesto, Corriere del Mezzogiorno, Internazionale, il Sole24Ore, tra i conduttori di Wikiradio su Radio Rai 3, occupandosi di politica, criminalità organizzata e cultura, affrontando temi di stringente attualità come le migrazioni e lo sfruttamento degli extracomunitari.
Nato quaranta anni fa a Taranto, è deceduto nella sua casa di Roma, dove viveva da tempo, quando non era lontano per i suoi frequenti viaggi di lavoro, l’ultimo dei quali in Argentina, per approfondire la storie delle dittature militari del Paese sudamericano. Diplomato al Liceo Classico Archita di Taranto e laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma, aveva iniziato a scrivere fin da giovanissimo, sulle pagine di giornali e riviste locali, arrivando a raccontare, tra le altre cose, la vicenda di Giancarlo Cito. Scriveva anche di calcio, per Minimum Fax, nel 2010, aveva curato l’antologia di racconti Ogni maledetta domenica, mentre l’esordio come narratore era arrivato nel 2000, con Un mare nascosto, storia ambientata a Taranto.
Tra i suoi ultimi lavori, Il violento mestiere di scrivere, raccolta in edizione italiana degli scritti giornalistici di Rodolfo Walsh, edito da La nuova frontiera, nel 2016. Tra i relatori di PIIL-Piano Strategico della Cultura della Regione Puglia, per il quale si era occupato del tema dell’Identità, attualmente ricopriva l’incarico di vicedirettore de Lo Straniero, la rivista di Goffredo Fofi.

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