Agli inglesi, si sa, piace venire in Italia per le
vacanze, una tradizione che risale al Grand Tour e oltre. Napoli, poi, è da
sempre una delle mete d’obbligo per i viaggiatori d’oltremanica: questo forse
basta a spiegare il “viaggio” di When Logics Die, una delle prime opere di Damien
Hirst, prestata al Museo Madre dall’artista a conferma di un ottimo rapporto con
Napoli, che ha portato anche alla storica personale al Museo Archeologico del
2004.
Al secondo piano del museo trova dunque posto l’istallazione
del 1991 con foto da manuale di medicina legale, tavolo ospedaliero e attrezzature
mediche. “Un vero e proprio tableau vivant nel quale gli attori hanno lasciato
il campo al momento dell’attesa, al silenzio asettico della morte”. E la “viaggiatrice”
eccellente trova anche aria di casa, visto che il Madre è l’unico museo
italiano ad avere opere di Hirst nella propria collezione storica… (marianna agliottone)
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