Categorie: Speednews

Ai Weiwei trionfa a Pechino, grazie alle gallerie Tang e Continua. Che mettono in scena la prima personale dell’artista dissidente nel suo Paese d’origine

di - 9 Giugno 2015
Ai Weiwei dopo esser stato imprigionato per incitamento alla sovversione, accusato di evasione fiscale, sottoposto a indagini per bigamia e pornografia, torna alla grande sulla scena artistica di Pechino con la prima personale nel suo Paese d’origine. È passato circa un anno da quando l’artista “dissidente” si era ritirato da due mostre collettive per motivi legati alla censura, e ora Ai presenta un lavoro talmente grande da dover essere ospitato in due gallerie, Tang e Continua.
L’uomo che nel 1995 trasformò in arte la distruzione di un vaso Han di oltre 2mila anni, ha ricostruito per l’occasione il padiglione della Famiglia Wang, un tempio vecchio più di quattro secoli sito nel sud della Cina. Una volta l’edificio era al centro della vita sociale, utilizzato non solo per il culto, ma anche per fare affari e amministrare la giustizia. Dopo l’arrivo del regime maoista nel 1949, il tempio fu confiscato cadendo gradualmente in rovina. La ricostruzione del padiglione, vuoto e ridotto a un insieme di travi e pilastri, vuole ricordare i cambiamenti che la società cinese ha subito dopo l’avvento di Mao, in particolare come i simboli più rispettati del passato abbiano di colpo perso importanza. «Questi vecchi edifici appartengono a un sistema culturale ormai scomparso. Tutto quel che rimane di quel sistema, come dell’edificio, sono solo frammenti», ha dichiarato Ai Weiwei.
La realizzazione della riproduzione ha impiegato designer ed esperti di architettura antica, che nel progetto hanno dovuto tenere conto di un piccolo particolare: l’edificio è stato costruito a cavallo delle due gallerie, diviso in due da una parete. In questo modo il visitatore non può completare l’esperienza in una sola volta, per vedere il lavoro nella sua interezza deve necessariamente conservarne la memoria o lavorare di fantasia. Ai Weiwei ha fatto una breve apparizione per l’inaugurazione della mostra, scatenando il delirio dei fan che hanno fatto a gara per scattarsi un selfie con l’artista. (Giulia Testa)

Articoli recenti

  • Mercato

A Milano, Sotheby’s mette all’asta i grandi maestri del Dopoguerra

Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…

25 Maggio 2026 18:36
  • Design

Manufacto è la piattaforma che sta mappando le realtà di design e artigianato della Sicilia

Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…

25 Maggio 2026 18:04
  • Mostre

L’orizzonte infinito di Luca Pancrazzi: la grande installazione a Milano

Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…

25 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Judy Chicago a Venezia: la materia come linguaggio radicale

Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…

25 Maggio 2026 16:45
  • Fiere e manifestazioni

Arte Fiera arriva a 50 edizioni: le prime novità in programma per il 2027

Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…

25 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Arte, impresa e paesaggio: Arianna Pace vince il Premio Ermanno Casoli 2026

Arianna Pace è la vincitrice della 24ma edizione del Premio Ermanno Casoli, dedicato al rapporto tra arte e impresa: l'artista…

25 Maggio 2026 13:30