Tempo massimo consentito 50 ore, massima durata 5 minuti. Questi i parametri cronologici assegnati ai concorrenti della gara cinematografica organizzata nel 2004 da Alberto Carmignani di Spigoli Vivi. Realizzare un cortometraggio di 5 minuti in sole 50 ore, con in più alcune indicazioni imposte alle troupe: il genere, assegnato per estrazione, una frase comune (“quella donna non può essere mia madre“), un elemento di costume (il gilet da indossare in caso di incidente stradale) e un elemento di scenografia (un remo).
Adesso, nei locali del Café Liber di Torino, la minirassegna InCorto – a cura di Otto Volante – presenta al pubblico i cinque corti che hanno partecipato alla sezione nazionale: Boom di Agostino Formichella, Elena Biringhelli, Davide Vacchino, Andrea Bertola, Alessandro Guadagno; L’ autografo di Antonio Daniele; Ti conviene di Gianluca Salvatori; Mammazza di Federico Biasin, Chiara Sangiorgio, Roberto Carini, Fabio Colazzo, Mario Blotto, Fabrizio Bonaca, Paola Rota, Nicoletta Rinaudo, Steve Panariti, Walter Magri, Fabio Rubioglio, Francesca Ranza; Mirando Remo di Roberto Lombardi.
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