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Al Festival del Paesaggio di Anacapri, visioni di Renato Mambor e cartoline dalla realtà che cambia

di - 24 Luglio 2018
Per rispecchiare tutte le diverse gradazioni del paesaggio, difficile trovare luogo più adatto di Anacapri che, dal fianco settentrionale del Monte Solaro, il punto più alto dell’isola caprese, si apre sul panorama dei due Golfi di Napoli e Salerno. Ma nel caso del Festival del Paesaggio di Anacapri, a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio, non si parla esclusivamente di bellezza, quanto di rappresentazione, analisi, insomma, punti di vista inediti oppure storicizzati. Per questa terza edizione, che inaugurerà il 27 luglio, tale ricerca sarà espressa attraverso una personale dedicata a Renato Mambor, una collettiva sul tema della “Postcards”, un progetto speciale appositamente realizzato da Alessandro Mendini per il Museo della Casa Rossa di Anacapri.
“Renato Mambor / Anacapri” è una monografica dedicata al paesaggio italiano, come osservato e interpretato da uno dei massimi esponenti della corrente artistica della Pop Art italiana. In mostra, una selezione di opere, dagli anni Sessanta fino ai Duemila, che evidenziano la centralità del paesaggio nella sua pittura. Un paesaggio, quello delle opere di Mambor, in cui si risente l’eco della tradizione metafisica e dechirichiana, attraverso l’accostamento di elementi figurativi tra loro estranei, ricondotti dall’artista in una cornice di unitarietà compositiva.
Per “Postcards”, in mostra una serie di opere di Stefano Arienti, Flavio Favelli, Goldschmied&Chiari, Paolo Gonzato, Renato Leotta, Renato Mambor, Alessandra Mancini, Fabio Mauri, Alessandro Mendini, Liliana Moro, Nucleo, Adrian Paci, Marta Pierobon, Carolina Sandretto, Elisa Sighicelli, Francesco Simeti, Sissi, Spazienne, Paul Thorel, Marcella Vanzo, Mauro Vignando. Generazioni e linguaggi diversi, riuniti intorno al tema della cartolina, punto di partenza per rintracciare uno sguardo inedito sul paesaggio contemporaneo, sulla sua rappresentazione e sull’urgenza di ristabilire un nuovo rapporto con l’immagine della realtà.
La mostra sarà inoltre arricchita da un progetto speciale appositamente realizzato da Alessandro Mendini, che torna ad Anacapri dopo la mostra-omaggio in dialogo con Fortunato Depero del 2017. La poetica dell’architetto, artista e designer milanese, incentrata sul tema del decoro e delle sue valenze semantiche e simboliche, incontra l’antica tradizione della lavorazione della maiolica, nella progettazione e decorazione di una parete negli spazi del Museo della Casa Rossa di Anacapri, sede della mostra.
Le mostre saranno aperte fino al 20 ottobre. Tutte le informazioni qui.
In alto: Nucleo, Piergiorgio Robino + Alice Occleppo, Vincenzo Manù. 2016-Cactus Punta del faro Carena Anacapri. Ph. Piergiorgio Robino

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