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Alberi-motore e betoniere in azione al 104 di Parigi. Restauri? No, una mostra sonora e completamente immersiva, creata dal giovane Zimoun

di - 26 Marzo 2017
Zimoun al 104 di Parigi presenta 9 installazioni sonore sotto il titolo di “Mécaniques remontées” ovvero 49 betoniere in azione, ma anche centinaia di alberi motori che azionano piccoli oggetti come bastoni di legno, palline di cotone, sacchetti di carta o blocchetti di legno che colpendo ripetutamente ora scatole di cartone, ora pareti rimandano a suoni ripetitivi ed essenziali, liberamente interpretabili. Il direttore artistico del Centquatre José Manuel Gonçalves, ha già invitato l’artista svizzero (classe 1977) a presentare alcune sue creazioni sempre al 104 durante la collettiva “Nature” (2012-2013) o a partecipare alla notte bianca del 2015, mentre questa esposizione accoglie tre opere inedite, nonché 317 prepared dc-motors, paper bags, shipping container creata per Art Basel nel 2016, oggi in Francia per la prima volta.
Creazioni immersive che riempiono completamente gli spazi in cui vengono installate e ne alterano la percezione, che senza troppe spiegazioni sono accompagnate da titoli spogli che enumerano solo i materiali usati come legno e cartone o sistemi low tech. Da qui i ricorrenti alberi motore che azionano al contempo centinaia di piccoli oggetti da cui si ricavano suoni che ognuno identifica in modo diverso tra naturali o meno che, tutt’altro che semplici rumori, sono per così dire visibili. «Non cerco di imitare la natura, ma piuttosto di costruire composizioni spaziali che hanno una certa vitalità (…) è formidabile se un visitatore davanti un’opera rifletta, si faccia domande o collegamenti o magari s’interroghi», afferma Zimoun. Opere che partono da elementi semplici, grezzi per creare combinazioni complesse in cui ogni spettatore si sente libero di investire lo spazio architettonico a proprio piacimento. La mostra è aperta fino al 6 agosto. (livia de leoni)

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