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Alla fine del mondo, c’è Napoli. Al Modernissimo, il cortometraggio del laboratorio NTA

di - 5 Aprile 2018
È una metropoli della contaminazione, attraversata da inestricabili flussi vitali e aperta h24 allo scambio, la Napoli che appare in La fine del mondo, cortometraggio che sarà presentato venerdì, 6 aprile, al Cinema Modernissimo, con la voce di Renato Carpentieri e l’interpretazione di Ilario Franco. E magari scopriremo che la fine coincide con l’inizio, in questo ritratto in movimento, come lo sono i processi che continuamente ne scuotono le strade. Il film, sviluppato dalle esperienze e dalle relazioni maturate dal laboratorio NTA-Nuove Tecnologie dell’Arte, corso dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, anticiperà l’edizione 2018 di Cuoredinapoli, progetto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con la II Municipalità. Cuoredinapoli è un’opera d’arte relazionale, una piattaforma virtuale e concreta di condivisione e comunicazione che, negli anni, si è diffusa in diversi luoghi della città, dalla Certosa di San Martino alla Stazione Marittima, fino all’Ex Lanificio di Porta Capuana, attraversando vetrine di negozi e tazzine di caffè, assumendo forme differenti, dallo sticker alla scultura luminosa. Quest’anno, il laboratorio di NTA ha stabilito la propria sede temporanea negli ambienti della Fondazione Foqus, lavorando quotidianamente sul territorio per due mesi e con 150 studenti. L’appuntamento per la festa di presentazione è per il 21 aprile, nei Quartieri Spagnoli.

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