L’impresa per salvare la casa di Nerone è iniziata nel 2009. Artefice l’allora e presente sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro. In quell’anno vennero stanziati ben 18,8 milioni di euro per la riapertura al pubblico nel 2011, ma niente da fare permangono i sigilli. La domus è ridotta maluccio, tra infiltrazioni “incontenibili” e rischio crolli. Ieri sono partite le stilettate sul sito di Dagospia che accusa il sottosegretario di non aver fatto nulla e di aver sprecato i finanziamenti. Il sito punta il dito contro il nuovo progetto da milioni di euro (45 in tutto) della coppia Marchetti-Carandini per salvare la domus e che prevede addirittura la realizzazione di 3 ascensori. Francesco Giro risponde che di ascensori non ne sa nulla (Il Messaggero) e che la situazione è più grave del previsto. L’incremento dei finanziamenti è necessario, e forse supererà l’importo di 45 milioni.
Dove si andranno a cercare? Probabilmente dall’aumento delle accise sui carburanti.
[exibart]
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Allarme rosso per la Domus Aurea a Roma...
ALLARME "Rosso-Blu" per la Masseria Solito a Taranto...
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C'è la sentenza del TAR come un "Tir" (di Lecce) che la vuole distruggere ...
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...E Del Piano SCRIVE:
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...continua “lo stupro” del territorio in barba alle leggi dello stato (v.) la Legge Galasso e di molti Comuni. Infatti, nel territorio di Melendugno (Lecce) il Sindaco Vittorio Potì (con grande impegno) ha ingaggiato una lotta severa contro tali “violentatori”. Che Sindaco – per fortuna – si ritrova la Cittadina di Melendugno e anche Italia Nostra con il sig. Seclì ha affiancato il Sindaco nella difesa del territorio che è oggetto dell’abuso. Caro direttore Mascellaro, a me fa pensare come mai la Masseria Solito nel nostro territorio trova (a causa del Tar di Lecce) pronta l’insensibilità di detti giudici a non farla tutelare? I Beni Culturali (dal territorio al monumento) vanno protetti ovunque e speriamo che il Sindaco Vittorio Potì non sia travolto dal “tir” del Tar di Lecce.
E’ vero che il Ministro Tremonti deve far quadrare conti e conticini in base alla sua visione politica e tecnica dell’economia, ma i valenti Sindaci dei Comuni, come Vittorio Potì di Melendugno e Ippazio Stefano di Taranto cos’altro devono fare – con il taglio alle loro risorse – per combattere l’insensibilità che a Lecce stupra (con un villaggio il Territorio Comunale di Melendugno) ed a Taranto pure la Città (con la distruzione della “Masseria Solito”) con annessi e connessi artistici, storici e archeologici.
delpiano.artepura@libero.it
TARANTO - sabato 09/07/2011 (h 11:54)
>a Franco Contini da Vittorio Del Piano di Taranto
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Biennale Internazionale d’Arte di Venezia
54. edizione
Sezione Puglia - Lecce
I Teatini
8 luglio - 23 ottobre 2011
A LECCE:
Umberto Albanese, Paolo Arnesano, Ferruccio Ascari, Vittorio Balsebre, Uccio Biondi, Andrea Buttazzo, Tonino Caputo, Giovanni Carpignano, Casaluce Geiger, Fernando De Filippi, Cristian De Gaetano, Domenico Dell’Osso, Danilo De Mitri, Vittorio Dimastrogiovanni, Nicola Elia, Salvatore Esposit , Salvatore Fanciano, Federico Frisullo, Antonio Galati, Marcello Gennari, Moreno Gentili, Giovanni Gravante, Sandro Greco, Gruppo Tracce (Ornella Durini, Fernando Perrone, Fulvia Perrone, Massimo Schito, Vittorio Tapparini), Roberto Guadalupi, Pietro Guida, Giovanni Korallo, Bruno Leo, Pietro Liaci, Nando Lianò, Giuseppe Lisi, Corrado Lorenzo, Antonio Luceri, Marcello Malandugno, Sandro Marasco, Armando Marrocco, Ada Mazzei, Antonio Mazzotta, Fernando Miglietta, Miglietta Sergio, Rocco Normanno, Ippazio Nutricati, Pietro Palmisano, Giampiero Quarta, Raffaele Quida, Vito Russo, Elia Sabato, Romano Sambati, Salvatore Sava, Carlo Michele Schirinzi, Giovanni Scupola, Carlo Solito, Raffaele Spada, Luigi Spanò, Salvatore Spedicato, Pio Tarantini, Cosimo Damiano Tondo, Rita Tondo, Vanda Valente, Giovanni Valentini, Franco Zilli, Giuseppe Zilli.
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