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Anche i critici d’arte hanno la loro associazione. Che a Bologna rilancia…

di - 22 Gennaio 2007

I critici d’arte italiani si incontrano a Bologna, in occasione di Artefiera. Lapalissiano, sembrerebbe, e invece non è così. Nel senso che l’edizione 2007 della kermesse felsinea potrebbe segnare il rilancio – ma si potrebbe quasi parlare di rinascita – della sezione italiana dell’AICA, Associazione Internazionale di Critici d’Arte . Organizzazione patrocinata dall’Unesco che persegue lo scopo di rafforzare in tutto il mondo la libertà e la pluralità d’espressione nella critica d’arte. Fondata nel 1948, ha sede a Parigi e rappresenta circa 4200 membri ripartiti in 64 diverse sezioni in tutto il mondo. L’incontro bolognese servirà per presentare le attività dell’associazione in Italia negli anni passati, ma soprattutto per ricreare un organico di addetti ai lavori, per dare il via a un dibattito e una riflessione sullo stato attuale dell’arte contemporanea in Italia, partendo proprio dalla categoria dei critici, di cui l’associazione vuole essere espressione. Attualmente il board della sezione italiana è presieduto da Ludovico Pratesi, con Cecilia Casorati tesoriere e Rossella Caruso segretario. Organico forse un po’ troppo legato all’ambito esclusivamente romano, che magari andrebbe allargato cercando di coinvolgere le molte e diffuse realtà che caratterizzano il nostro pease. Un contributo – anche in questo senso – potrebbe arrivare anche da Exibart.onpaper, che ha già stabilito una convenzione con l’associazione per ospitare in ogni numero una finestra di informazione sulle proprie attività.


Presentazione: domenica 28 gennaio 2007 – ore 12
Artefiera – Bologna
Gallery Hall, Hall 21- 22


[exibart]

Visualizza commenti

  • il pratesi è pluripresidente di un numero illimitato di associazioni, ultima l'associazione amici dei gatti di piazza manfredo fanti, tesoriere il farmacista e segretario il barbiere.............
    è peggio per numero di cariche di luca cordero di monteprezzemolo! complimenti!

  • come al solito in italia ciò che altrove è valido diventa squallido e provinciale:
    casta chiusa e per lo più sconosciuta...
    che tristezza...

  • osip si credo che manovrare sia la parola giusta e credo anche che confronto sia una parola che non esiste nel vocabolario di questa associazione che tende a mantenere la cerchia di sempre e che spesso si sente minacciata da chiunque mostri un pò di osservazione critica vera, miitante e sincera poichè non legata ad alcun ente/associazione.

  • il problema non è se siano 4 gatti , penso che la questione sia: le Associazioni sono luoghi privilegiati per ampliare orizzonti di pensiero, dialogo, confronto critico o spazi di influenza in cui si possano "manovrare" le atenzioni su questo o quell'artista ? insomma, associarsi per sviluppare sentimento artistico o per svilire avvilire la creatività umana ? Una questione generale, concerne ogni campo dell'associarsi onesto,libero,intelligente o meschino,sordido,tendenziosamente di parte...

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