Accesso alla cultura e ai percorsi museali senza barriere e integrazione dei disabili della vista nella realtà scolastica, sociale e professionale: sono i temi principali che saranno affrontati nel corso dei lavori del convegno internazionale L’arte a portata di mano: verso una pedagogia di accesso ai beni culturali senza barriere che si terrà a Portonovo di Ancona il 21, 22, 23 ottobre 2004. Un focus sui sistemi di apprendimento, la stratificazione mnemonica, la conservazione e rielaborazione delle conoscenze acquisite dalle persone non vedenti, ipovedenti e vedenti grazie ad un pool di esperti da tutto il mondo riuniti ad Ancona per abbattere le barriere verso l’accesso ai beni culturali. Il convegno è organizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona e dal Museo Tattile di pittura antica e moderna Anteros dell’Istituto dei Ciechi F. Cavazza di Bologna con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Tra gli esperti presenti la psicologa francese Yvette Hatwell e l’esperto londinese Marcus Weisen, ma anche rappresentanti nazionali e spagnoli dell’Unione nazionale Ciechi, del mondo dell’Università e responsabili dei percorsi per non vedenti di musei quali il Louvre, Il Museo Rodin ed il Museo Egizio.
Molti gli obiettivi da raggiungere in questi 3 giorni di convegno; primo fra tutti quello di elaborare e diffondere una speciale didattica delle arti, utile sia alle persone non vedenti che alle persone vedenti, fornendo strumenti adeguati per decifrare e conoscere l’estetica della rappresentazione artistica, con particolare riferimento ad una fruizione di tipo tattile.
Un traguardo immediato delle giornate di discussione sarà la stesura di una pubblicazione scientifica in forma di manuale, uno strumento sicuramente utile agli operatori nella didattica museale, ai formatori, agli educatori e agli insegnanti.
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