Categorie: Speednews

“Anime nere”: dalla Calabria arriva il Premio Mimmo Rotella, e per il film di Francesco Munzi c’è anche la partecipazione agli Oscar 2015

di - 16 Settembre 2014
Deve ancora uscire nelle sale cinematografiche ed è già un successo. Anime nere vince il premio Mimmo Rotella ed è in lizza per candidarsi all’Oscar. Ieri dopo la première nazionale a Catanzaro il pubblico era atterrito. Silenzio ai titoli di coda solo un fragoroso applauso irrompe in sala per il regista, l’autore del libro e per alcuni protagonisti tutti presenti al cinema the Space alle Fontane,di Catanzaro Lido. La traduzione filmica tradisce il libro di Giacomo Criaco, nativo di Affrico, località calabrese dove il film è girato. Ma la versione di Francesco Munzi sposta in avanti l’azione negli ultimi anni e trasforma tre amici in fratelli con un operazione del tutto coerente alle logiche delle faide familiari tipiche del Sud più malavitoso.
Eppure non è solo questo e il finale assolutamente inaspettato che agghiaccia lo spettatore. C’è di più. Certe verbalizzazioni degli attori (molti esordienti e non professionisti) mettono a nudo un fare tutto legato alle logiche popolari le più becere, dove è la vendetta e la legge del “rispetto” a governare. Il ruolo attribuito alla donna, poi, fa restare interdetti. Nel film sembrano essere i suoi silenzi o le litanie davanti ai cadaveri dei suoi cari il messaggio subliminale che innesca il meccanismo della guerra del “vindicari”la morte. A sorpresa però questo non avviene o meglio si interrompe grazie ai  colpi e non solo di bravura di Ferracane.
Il 18 arriva nelle sale e si porta già il peso della sua tragica bellezza, la sua profonda anima nera insieme agli scorci più incantati dell’Aspromonte e delle spiagge.
Allora forse non è la Calabria una regione d’ Italia da dimenticare, piuttosto la famiglia per come è normalmente intesa,coi suoi condizionamenti e le fratture incolmabili. Non ce ne vogliano  Rotella o Boccioni, il film nonostante il colpo al cuore permette di vederci dentro e perché no, sognare un finale diverso. (Anna de Fazio)

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14
  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29
  • Arte contemporanea

Ogni opera ha sempre il suo tempo interiore: intervista a Namsal Siedlecki

In occasione di SUBLIME, personale di Namsal Siedlecki visitabile presso Flip Project, a Napoli, abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare…

20 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Tre artisti trasformano la metropolitana di Londra in un museo diffuso

Anche nel 2026, la metropolitana di Londra si riconferma un museo diffuso con Art on the Underground, il programma che…

20 Gennaio 2026 10:30