È centrato sul corpo nudo della star/icona mediale hollywoodiana Anna Nicole Smith, scomparsa l’8 febbraio scorso in circostanze misteriose, l’evento Aniconics: Icon Killers, inedito broadcasting d’arte interattivo in programma a Roma per tre serate. Fulcro dell’evento, curato da Camilla Boemio, è la presentazione – in anteprima mondiale – di Aniconism/Annanicolesmith: le bain de la nouvelle Diana. Video realizzato su e con Anna Nicole Smith dal video artista cinematico Emiliano Montanari, che ha recentemente collaborato con David Lynch per il Netmage Festival di Bologna. Prevista anche la partecipazione e gli interventi speciali di Enrico Ghezzi e Vittorio Sgarbi, quest’ultimo anche per il suo incontro e coinvolgimento diretto con Anna Nicole Smith nella realizzazione del video e attraverso la rilettura del suo saggio sul Bagno di Diana del Parmigianino, incrociato all’omonimo capolavoro di Pierre Klossowski. Attorno al video della Smith le serate presentano video di alcuni dei giovani videoartisti più interessanti del momento, tra i quali Floria Sigismondi – con la prima europea del nuovo cortometraggio di Postmorten Bliss dedicato a James Dean -, Sebastiano Mauri, Gaston Ramirez (presente alla Biennale di Venezia), Riccardo Arena, Rake e Scoop, Giuliano Lombardo, Stefano Ronci, Marina Ballo Charmet. La vernice live dell’evento sarà teletrasmessa dallo studio-atelier di Roma del canale web-satellite NessunoTV, canale 890 di Sky.
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Proprio non se ne esce da questa cultura delle celebrity anche se morte. Stanno uscendo più video o notizie sulla Smith (date anche dai telegiornali!!) da morta che quando era viva. Ma dove sta il fascino visto che sapeva fare così poco?