Categorie: Speednews

Annunciata la shortlist dei finalisti di Artes Mundi, il premio più ricco del Regno Unito

di - 12 Settembre 2017
Anna Boghiguian, Apichatpong Weerasethakul, Trevor Paglen, Otobong Nkanga e Bouchra Khalili. Questa la shortlist, appena annunciata, degli artisti che potranno concorrere per l’ottava edizione di Artes Mundi, premio d’arte contemporanea più ricco del Regno Unito, mettendo in palio 40.000 sterline. Il concorso, istituito nel 2003 dall’omonima associazione, ha cadenza biennale ed è ospitato dal Museo Nazionale di Cardiff, dove viene allestita la mostra dei finalisti. Solitamente viene privilegiato un approccio sperimentale e concettuale alla pratica artistica, con una certa propensione per il video e il film, e i vincitori delle scorse edizioni sono stati Xu Bing, Eija-Liisa Ahtila, NS Harsha, Yael Bartana, Teresa Margolles, Theaster Gates, John Akomfrah.
I cinque artisti finalisti di questa edizione sono stati selezionati tra oltre 450 candidature provenienti da 86 Paesi, per il metodo innovativo e originale con il quale sono stati affrontati argomenti di più scottante attualità, dalle minoranze alla raccolta di dati, fino ai temi ambientalisti, ha spiegato Karen MacKinnon, direttore di Artes Mundi dal 2013. Ancora una volta spicca l’interesse anglofono per l’area africana, se ha ancora senso definire la ricerca artistica per aree geografiche. Khalili è nata a Casablanca ma la sua formazione è francese e, attualmente vive a Berlino, Nkanga è originaria dalla Nigeria, dove ha iniziato gli studi, per terminarli a Parigi, città in cui lavora, e Boghiguian, nata al Cairo, dove ha conseguito una laurea in Scienze Politiche, ha finito gli studi a Montreal e ha fatto del nomadismo una metodologia di lavoro, spostandosi continuamente da un capo all’altro del mondo. Weerasethakul, invece, è nato a Bangkok e nel 2010 ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes con Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, film dedicato alla mitologia tailandese. La forma del documentario è praticata anche da Paglen, originario del Maryland, ricercatore all’Università di Berkeley e autore di numerose pubblicazioni sulla realtà controversa del mondo digitale.
I loro lavori saranno esposti in una mostra che aprirà a ottobre 2018, mentre per conoscere il vincitore, dovremo aspettare il gennaio 2019.
In home: Theaster Gates
In alto: Teresa Margolles

Articoli recenti

  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

“Dalla testa ai piedi”: la Collezione Würth festeggia vent’anni a Capena

Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…

18 Maggio 2026 16:40
  • Musei

Nuovi spazi per Galleria Borghese? Il museo romano chiarisce la vicenda

Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…

18 Maggio 2026 16:23
  • Arte contemporanea

Ceramica, resina e mito greco: la scultura di Guglielmo Maggini all’hotel Six Senses di Roma

Nel centro storico della Capitale, l'hotel Six Senses amplia il proprio percorso culturale con due opere dalla serie Titano Mio…

18 Maggio 2026 15:41
  • Mercato

Il Ponte porta all’asta Josef Albers, Medardo Rosso e Felice Casorati

Dal capolavoro in cera "Enfant juif" alle geometrie di "Homage to the Square": a Milano, a Palazzo Crivelli, una vendita…

18 Maggio 2026 14:14
  • Mostre

Marco Rèa e l’autopsia del glamour: la mostra a Street Levels Gallery di Firenze

Alla Street Levels Gallery di Firenze, circa 50 opere raccontano l’evoluzione della ricerca di Marco Rèa: in mostra 20 anni…

18 Maggio 2026 13:30