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Antonio Canova trova casa. Un nuovo museo per la sede storica dell’Accademia di Carrara

di - 6 Novembre 2017
Un nuovo museo, per ospitare le opere di Canova e di artisti neoclassici e romantici, allestito in una piccola reggia, già dedicata alle arti. Stiamo parlando del programma di valorizzazione del patrimonio storicoartistico e archivistico dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, istituzione diretta da un anno da Luciano Massari e la cui sede è a Palazzo del Principe, dimora edificata dai Cybo-Malaspina, Signori di Massa e Carrara.
In questo luogo denso di storia, costruito su fortificazioni risalenti al XIII Secolo, sono conservate opere preziosissime, come due edizioni originali dell’Encyclopédie di Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d’Alembert, l’emeroteca apuana, una raccolta di sculture romane, medievali e dei maestri dell’Accademia, la marmoteca più completa in Italia e una gipsoteca, con gessi, tra gli altri, di Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen e Carlo Finelli.
«Il lavoro di riordino delle collezioni permanenti è iniziato nel 2015, grazie alla direttrice di allora, Lucilla Meloni. Su questa linea ho deciso di proseguire, perché il Direttore è anche diretto responsabile delle collezioni museali dell’istituto. Il primo passo è stato quello di rendere sempre più fruibile questo importante patrimonio organizzando, in accordo con il presidente, visite guidate alla nostra sede, grazie all’ausilio di associazioni locali che hanno come scopo la conoscenza del territorio. Sono iniziative che ogni volta godono di un notevole favore del pubblico, stupito dalla bellezza del palazzo che ci ospita e dalla ricchezza delle nostre raccolte», ha spiegato Massari.
Il nuovo museo dei gessi sarà sistemato a Palazzo Rosso, costruito nel 1776 proprio per ospitare la prima sede dell’Accademia di Belle Arti e sui tempi dell’operazione Massari è fiducioso: «Il palazzo necessita di alcuni lavori, ma abbiamo già intrapreso un confronto costruttivo con il Comune, e si potrebbe inaugurare il museo nel 2019, in occasione dei 250 anni della fondazione dell’Accademia; sarà un anno denso di mostre e iniziative di livello internazionale che sto organizzando già dal momento della mia elezione».
In home: Carlo Finelli, Le Ore, foto Luciano Massari
In alto: Bertel Thorvaldsen, Mercurio si prepara a uccidere Argo, foto Luciano Massari

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