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Antonio Scurati vince il Premio Strega con un romanzo sul fascismo che diventerà una serie tv

di - 5 Luglio 2019
Poche sorprese per il Premio Strega di quest’anno che, come da pronostici, è stato vinto da Antonio Scurati, con M. Il Figlio del secolo, romanzo edito da Bompiani e prima parte di una trilogia incentrata sull’ascesa di Mussolini. «Sono felice della vittoria ma sono anche molto contento che altri italiani leggeranno questo libro. Potranno conoscere meglio la nostra storia: con la speranza che non si ripeta, anche in forme diverse», ha commentato a caldo Scurati che, al Premio Strega, aveva sfiorato la vittoria già nel 2009 e nel 2014, con due secondi posti. Nato il 25 giugno 1969, a Napoli, Scurati ha già vinto la 43ma edizione del Premio Campiello, con Il sopravvissuto e, attualmente, collabora col settimanale Internazionale e il quotidiano La Stampa.
«Un capolavoro», per Roberto Saviano, «Con M, Scurati ha raggiunto la maturità artistica di chi guarda finalmente in faccia il suo demone e può chiamarlo per nome: Mussolini, il nome della nostra sconfitta», ha scritto Daniele Giglioli sul Corriere della Sera. Sullo stesso giornale, era intervento anche Ernesto Galli della Loggia, riportando alcuni errori storici presenti nella prima edizione del volume, ai quali Scurati ha riposto argomentando come l’epoca attuale necessiti di «una cooperazione tra il rigore della scienza storica e l’arte del racconto romanzesco».
Il suo romanzo è stato proposto alla giuria da Francesco Piccolo, che lo aveva battuto nel 2014: «È stata una delle motivazioni che mi ha spinto quest’anno a partecipare. Non ero intenzionato a concorrere: per la natura del mio libro, che tratta un tema scottante e controverso, Mussolini, avevo detto al mio editore di non volermi iscrivere a nessun premio. Poi una delle persone che mi incoraggiava a farlo è stato Francesco, ex rivale e grande amico: insisteva, diceva che era un testo importante. Così, per scherzo, gli ho chiesto: mi presenti tu? Ha accettato la sfida e mi ha convinto», ha spiegato Scurati. Il libro diventerà una serie tv realizzata dalla casa di produzione Wildside, la stessa di The Young Pope, Il miracolo, L’amica geniale.
228 le preferenze, sul totale dei 556 voti pervenuti sui 660 aventi diritto. Ben distante, a 217 voti si è fermata Benedetta Cibrario, seconda classificata con suo Il rumore del mondo, pubblicato da Mondadori. Marco Missiroli, con Fedeltà, di Einaudi, che pure sembrava essere tra i favoriti, anche grazie al premio Strega Giovani, assegnato da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, è arrivato terzo, con 101 voti. A seguire, Claudia Durastanti, con La straniera (La Nave di Teseo), 63 voti, che aveva già ricevuto il premio Strega Off, espresso dai lettori riuniti nel Giardino di Monk a Roma. Quinta classificata Nadia Terranova, con Addio fantasmi (Einaudi), 47 voti.
«Dedico la vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che poi fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. Vorrei dedicare il premio anche ai nostri figli con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto 100 anni fa. Una dedica speciale a mia figlia Lucia», ha dichiarato Scurati.

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