Lui può essere considerato un vero e proprio archivista della contemporaneità, custode delle testimonianze di filosofi, artisti, architetti e intellettuali del nostro tempo. Grazie all’immensa mole di interviste a personaggi fondamentali, da Cedric Price a Eric Hosbwamn, da Rem Koolhaas a Louise Bourgeois, da J.G. Ballard a Hans-Georg Gadamer, che ha raccolto negli anni e pubblicato in due volumi.
Parliamo di Hans-Ulrich Obrist, che ora – nell’ambito della rassegna Gli Irregolari, uno degli elementi dello start-up del “nuovo” Castello di Rivoli – aggiunge un prezioso tassello al suo catalogo, intervistando per la prima volta Giuseppe Penone. L’incontro, gratuito e aperto al pubblico, prosegue proprio con la presentazione del secondo volume delle Interviews di Obrist, edito per i tipi di Charta di Milano.
L’appuntamento, moderato dal curatore della rassegna Gianluigi Ricuperati, prevede interventi anche di Andrea Bellini, co-direttore del Castello di Rivoli, e dello scrittore e saggista Alain Elkann.
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che palle
bel commento!
tante interviste a personaggi importanti ma nonostante cio' non c'e' nulla da leggere o quasi peccato !