Non si interrompe nella capitale l’incredibile flusso di apertura di nuovi spazi espositivi privati. Dopo Sogospatty, Monitor e SC02, il 14 novembre aprirà a Roma, nel quartiere Nomentano, Oredaroa, un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea diretto da Marina Covi Celli.
La mostra inaugurale della galleria è una personale di Gilberto Zorio che presenterà opere appartenenti alla propria storia artistica e lavori inediti dedicati al nuovo spazio.
‘14 novembre:si apre’ è il titolo della mostra di Zorio, a ricordo della data di realizzazione della sua prima personale nel 1967 ed è anche la data di nascita di una nuova realtà nel panorama romano.
La galleria apre nella stessa via dove sorge il Macro, il museo comunale d’arte contemporanea diretto da Danilo Eccher che già, dunque, quando sono appena iniziati i cantieri per la realizzazione della rinnovata struttura, si candida a centro irradiatore di nuove energie per il quartiere.
Exibart ha posto qualche domanda alla galleria Marina Covi. Eccole:
Quali sono state le esperienze che ti hanno portato all’apertura della galleria?
La spinta a questa iniziativa è dovuta quasi esclusivamente alla grande passione maturata per l’arte contemporanea come collezionista. Non ho esperienze pregresse nell’ambito ‘mercantile’ o nella gestione di spazi espositivi, ma nel mio passato professionale ho spesso gestito progetti culturali di una certa complessità. Una ulteriore motivazione è il clima romano degli ultimi anni:mi sembra ci sia una attenzione sempre crescente per il mondo dell’arte contemporanea; ne è testimonianza la molteplicità di iniziative, grandi e piccole, da più parti promosse.
Apri il tuo spazio in una zona inconsuenta per le gallerie, ma allo stesso tempo in una zona significativa perché vicinissima al Macro. Come mai questa scelta?
Roma non è ‘monocentrica’ e anche le gallerie già esistenti sono sparpagliate in un territorio abbastanza vasto. Il quartiere dove apre Oredaria gode certamente del polo di attrazione del MACRO, ma è anche un quartiere centrale particolarmente vivace e dinamico.
Inizierai con una mostra di Zorio e poi verrà Pirri. Credi di orientarti sui grandi nomi italiani anche in futuro o prevedi sconfinamenti all’estero e nell’arte giovane?
Mi sembrava doveroso esordire con un omaggio ad artisti italiani. In programmazione ci sono però anche artisti stranieri di grande livello. Ci sarà poi da dicembre la rassegna Energie, curata da Laura Cherubini. In una project room si alterneranno giovani artisti italiani e stranieri. I primi saranno la svizzera Katia Bassanini e il norvegese Petter Hoeps.
articoli correlati
nuovi spazi d’autunno a roma
Sogospatty
SC02
Monitor
Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…
La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…
Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…
Uno scheletro quasi completo, dimensioni monumentali e un pronostico senza precedenti: Sotheby’s annuncia “Gus” e riaccende la dino-mania
Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…
Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…