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Apre o non apre? Lo spazio espositivo di Damien Hirst a Londra pare finalmente ultimato, tra opere e animali imbalsamati

di - 30 Dicembre 2014
Il nuovo spazio di Damien Hirst dedicato all’arte moderna e contemporanea, situato a sud di Londra, aprirà finalmente al pubblico nel 2015. Almeno così pare, dopo svariati annunci. Il complesso, che ospiterà opere selezionate direttamente dalla collezione personale dell’artista, dopo più di un decennio di lavori, dovrebbe inaugurare la prossima estate.
L’edificio converte e estende tre laboratori di carpenteria, e Hirst inoltre sta finanziando il restauro di due ponti della ferrovia nelle vicinanze, nella speranza che questi interventi implementino i piani di riqualificazione della zona.
Le sei gallerie percorreranno la lunghezza di Newport Street a Vauxhall e saranno a ingresso gratuito. Un portavoce di Science, la società dell’artista, ha inoltre affermato che il centro non avrà nessuna installazione permanente stile museo, ma ospiterà un programma di mostre collettive e personali che cambierà di volta in volta.
Hirst esporrà opere dalla sua collezione conosciuta con il nome di “Murderme”, presentando lavori di suoi contemporanei, come Jeff Koons, Sarah Lucas e Tracey Emin, e importanti pezzi di arte moderna come quelli di Francis Bacon e Pablo Picasso.
Science ha affermato che verranno mostrati anche alcuni articoli curiosi legati alla fascinazione dell’artista per la morte come “campioni di storia naturale, animali imbalsamati, modelli anatomici e altri oggetti storici”. Secondo il progetto originale le gallerie potrebbero far parte di un percorso culturale tra la Tate e l’Imperial War Museum.
Insomma lo spazio espositivo mischierà opere d’arte moderna e contemporanea con oggetti degni di un museo di storia naturale, uno strano accostamento che potrebbe costare caro all’artista. Un po’ come l’apertura del complesso, andato forse un po’ troppo per le lunghe, rischiando di non essere all’altezza delle crescenti aspettative.
Damien, dopo tutto il tuo successo (e le tue cadute) in un senso o nell’altro ci aspettiamo di essere stupiti di nuovo: non deluderci!

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