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Arancia meccanica nell’arte milanese? Arrestato per pedofilia Francesco Tadini

di - 29 Aprile 2010
Che sta succedendo nell’artworld milanese? Un episodio non fa storia, due neanche, ma tanti episodi cominciano a disegnare una situazione allarmante, degna di analisi. Violenze sessuali, pedofilia, maltrattamenti, persino omicidi, per tracciare una cronaca parallela che coinvolge personaggi insospettabili, critici d’arte, rispettati galleristi.
Non si è ancora spenta la eco dell’omicidio, ai primi di marzo, del gallerista Giovanni Schubert, ad opera del reo confesso Matteo Chigorno, che arriva la notizia dell’arresto per pedofilia di Francesco Tadini, cinquantenne noto gallerista – responsabile dello Spazio Tadini – e figlio del pittore Emilio Tadini.
Non vogliamo per scelta entrare troppo nei particolari, che del resto attengono più allo stretto ambito della cronaca nera: l’accusa parla comunque di rapporti sessuali con minorenni in cambio di denaro e di detenzione di materiale pedopornografico, foto e video. Tadini era indagato dal gennaio scorso nell’ambito di un’inchiesta sullo sfruttamento della prostituzione, ed era stato interrogato lo scorso 17 febbraio dal pubblico ministero Antonio Sangermano, che ora ha richiesto l’arresto. La svolta nelle indagini – come ormai è quasi di prassi – dalle intercettazioni telefoniche, nelle quali fra l’altro Tadini pare si dicesse disposto a pagare fino a 4mila euro per bambine fra i 3 ed i 10 anni…

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[exibart]

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  • Ma non ha ancora avuto una condanna. Come al solito in Italia prevale la mentalità forcaiola, si dà la colpa prima della sentenza. Sarebbe il solito giochino di mettere alla berlina le persone, basta essere indagati... che giustizialismo... che manna per i giornalisti.

  • Ma scusa,hanno trovato migliaia di immagini pedopornografiche nel suo pc, non è che ai magistrati è saltato in mente di arrestare tadini così, tanto per fare qualcosa, non ti pare? Poi ci sono le intercettazioni telefoniche che parlano chiaro, anzi, lui, tadini, parlava chiaro, voleva bambine piccole, di 3-4 anni, 10 anni, quella di 16 anni era troppo grande per lui ...peccato che qui non vige la legge islamica, ci vorrebbe la castrazione per gente così, ma non quella chimica, quella meccanica, con la mannaia ... e non mi si venga a parlare di disturbo mentale, di malattia: chi fa queste cose è soltanto depravato ... spero tanto che se esiste una giustizia divina, lui e tutti quelli come lui brucino tra le fiamme per l'eternità. Cordiali saluti

  • Condivido l'inquietudine a riguardo all'attuale situazione milanese dell'arte contemporanea. Mi sembra che ci siano comunque troppi galleristi e critici sui giornali e pochi artisti. Questa è la più grande degenerazione.

  • vi dice nulla Alessandro Riva? Ci parla da Alcatraz, cioè dalle pag. di questo Exibart tanto magnanimo. Che forse casserà il commento...

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