Categorie: Speednews

Arata Isozaki vince il Pritzker Prize, in attesa del suo progetto per gli Uffizi

di - 5 Marzo 2019
Arata Isozaki è stato insignito del Pritzker Prize, il più importante riconoscimento internazionale per l’architettura. Isozaki, nel 1931 a Oita, allievo e storico collaboratore di Kenzo Tange, è l’ottavo architetto giapponese a ricevere l’ambitissimo premio, considerato il Nobel del settore. E in effetti la notizia non giunge inattesa, considerandone la caratura e l’esperienza, che superano «la struttura dell’architettura per sollevare domande che trascendono le ere e i confini», si legge nelle motivazioni fornite dalla giuria, composta quest’anno da Stephen Breyer, André Aranha Corrêa do Lago, Richard Rogers, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Ratan N. Tata, Wang Shu, Martha Thorne. L’anno scorso il premio fu vinto da Balkrishna Doshi, primo indiano a ricevere il riconoscimento.
Attivo fin dagli anni Sessanta, pluripremiato e con oltre cento edifici realizzati, Isozaki è considerato un maestro, per il suo approccio olistico, espressione di una visione dell’architettura come sistema complesso e in continua trasformazione. In Italia, Isozaki è conosciuto per il Palasport Olimpico di Torino, realizzato per le Olimpiadi invernali del 2006, e per la Torre Isozaki nel quartiere CityLife di Milano, in collaborazione con Andrea Maffei Architects, che con i suoi 209 metri è il secondo edificio più alto d’Italia, dopo la Torre Unicredit, sempre nella città meneghina. Sempre con Maffei Architects ha anche firmato il progetto della Stazione dell’Alta Velocità di Bologna che, però, non è stato mai completato. E poi siamo ancora in attesa della realizzazione della nuova uscita degli Uffizi di Firenze, per la quale Isozaki ha vinto un concorso internazionale nel 1999.
Isozaki verrà premiato nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà in Francia, allo Chateau de Versailles, il maggio prossimo, accompagnata da una conferenza a Parigi. Riceverà un premio di 100mila dollari, una pergamena e una medaglia in bronzo che, dall’edizione del 1987, viene consegnata ai vincitori al posto della tradizionale scultura di Henry Moore.

Articoli recenti

  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54