Sempre un po’ più avanti. O più indietro, visto che si parla di antichità. Non smette di riservare sorprese, quel magazzino senza fine di bellezze che è l’Egitto, che ora – giusto giusto in piena stagione turistica estiva – regala altre perle. Due tombe risalenti a oltre 4mila e 300 anni, “le più belle dell’Antico Regno mai incontrate”, come ha dichiarato il capo del Consiglio supremo delle antichità, l’ormai mitico Zahi Hawass.
Le tombe, scolpite in pietra, si trovano nell’antica necropoli di Saqqara, vicino al Cairo, e presentano false porte con dipinti che ritraggono i proprietari, padre e figlio che erano capi degli scribi dei faraoni. L’umidità ha danneggiato il sarcofago del padre, Shendwas, mentre la tomba del figlio Khonsu, meglio conservata, era stata però in parte saccheggiata.
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