Tre dipinti, sei sculture, tredici fotografie, sei opere grafiche e tre video. Trentuno opere in totale, sono il cospicuo bottino degli acquisti del Centro Reina Sofía alla fiera Arco, appena conclusasi a Madrid. Per un investimento di circa due milioni di euro, la metà dei quali finanziati dal Ministerio de Cultura. Fra questi, l’opera più costosa è Pavillion Suspended in a Room (2), di Cristina Iglesias, pagata circa 232mila euro. Ma il maggior interesse dell’apposito comitato acquisti è andato alla fotografia, con l’acquisizione alle collezioni permanenti – fra l’altro – di due lavori di Chuck Close, Study for Richard II, un ritratto di Richard Serra, venduto dalla newyorkese galleria Pace Wildenstein per oltre 200mila euro, ed un autoritratto, pagato circa 60mila euro. Fra le altre opere, un curioso Cadavre exquis, opera di Dalí, Breton, Gala e Valentine Hugo, acquistato per circa 140mila euro.
[exibart]
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