Era uno storico distributore di benzina, poi riconvertito in “distributore di cultura”. E ora in distributore di video arte. È la Stazione Rogers di Trieste, nuovo spazio della cultura contemporanea che da quest’anno – alla quinta edizione – diviene la sede di
Catodica, rassegna internazionale di video arte che, come nelle precedenti edizioni, si affianca al
Trieste Film Festival.
Programma ampio e variegato, con diverse direzioni tematiche “
che riflettono personali considerazioni sulla realtà quotidiana, sulle contraddizioni e le incertezze che tutti viviamo”. Vi predomina uno sguardo sul corpo, sulla sue espressività individuale e collettiva, con opere di
PierPaolo Koss, Robert Gligorov, Alessandro Amaducci. Fra gli altri artisti presenti ci sono
Angelo Pretolani, Bruno Muzzolini, Laura Malacart, Mark Pozlep, Guillermo Giampietro, Elisa Zurlo, Lucio Perini, Hetain Patel, Annalisa Cattani, Rebecca Agnes.
Due gli eventi d’eccezione previsti il 22 gennaio in occasione dell’inaugurazione alla Stazione Rogers, la dirompente performance live del
Gruppo Sinestetico Anche le parole uccidono e la dimostrazione sono-visiva interattiva, con la partecipazione del pubblico,
Visual-Sonic Enaction, prodotta da
Pietro Polotti e
Maurizio Goina.
Una delle novità di quest’anno è la preziosa partecipazione della Sezione Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste, guidata dai professori Paolo Pachini e Pietro Polotti. Saranno presentati i lavori audio-visivi di
Francesca Bergamasco, Annalisa Metus, Ivan Penov, Margherita Pevere.
Anteprima il 21 gennaio al Teatro Miela, epicentro del Film Festival, con un grande monitor che accoglie in loop alcuni dei video presentati nello spazio principale, mentre una video-installazione e tre video-postazioni saranno in uno spazio gestito da Alpe Adria Cinema.