Dopo Norman Foster, Yona Friedman e Bernard Tschumi, sarà Peter Eisenman il nuovo protagonista degli appuntamenti con i maestri dell’architettura contemporanea organizzati a Palazzo Vecchio di Firenze. Al grande architetto americano, vincitore del Leone d’Oro alla carriera all’ultima Biennale d’Architettura di Venezia, è infatti dedicato il secondo incontro della stagione 2005 dell’Osservatorio sull’Architettura, iniziativa promossa dalla Fondazione Targetti.
L’evento è il primo incontro pubblico dopo la recentissima inaugurazione a Berlino del Memorial to the murdered Jews of Europe, il suo memoriale all’olocausto, un grande labirinto neutro e gelido la cui vista suscita un violento senso di angoscia e di perdita del senso.
Durante l’incontro fiorentino Eisenman ha accolto la sfida lanciata da giovanissimi critici italiani, accettando di affrontare una sorta di seduta psicanalitica pubblica volta a cogliere, attraverso l’analisi dei suoi ultimi lavori, ciò che accomuna gli esseri umani al di là della storia e del tempo.
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