Si parla di ricerca artistica contemporanea e dei suoi rapporti con la complessità del tessuto urbano, al Parco scientifico-tecnologico VEGA di Venezia. Un confronto tra pubblico, artisti, associazioni, amministrazioni, teorici, per i tre giorni di seminari organizzati presso il padiglione Antares: un’occasione sia per vedere alcuni dei materiali elaborati per il progetto CITYING – Pratiche creative del fare città, sia per riflettere sulle tematiche che hanno strutturato i lavori.
Sei sessioni di lavoro e quattro temi da affrontare: Partecipazione sociale e progettualità artistica, dove i progetti di Emilio Fantin e Marcello Maloberti fungono da linee guida per il dibattito; Vuoti urbani, in cui accanto al progetto di Umberto Cavenago sono presentati i lavori di architetti, urbanisti, artisti e insegnanti che hanno analizzato e reinterpretato il tessuto della terraferma veneziana; Relazione e contesto Aspetti problematici delle pratiche di public art dà il via, con Cesare Pietroiusti e Flavio Favelli, a una riflessione sulle metodologie e le forme di ricerca a cavallo tra arte e società; ultima sessione infine, Esplorare, conoscere, aver cura– ospite il collettivo romano Osservatorio Nomade – è un esame dei luoghi veneziani fra i più affascinanti e meno conosciuti, del modo di percorrerli e comunicarli, nonché della possibile relazione con le nuove realtà della tutela ambientale promosse dall’amministrazione veneziana.
I seminari, pensati come un momento di scambio tra operatori del settore, sono anche un’occasione di confronto aperto con il pubblico, inviato a partecipare agli incontri.
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